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Volpi: via Pera è un gioiello, qui costruiremo il nostro futuro

di Francesco Parducci
Volpi: via Pera è un gioiello, qui costruiremo il nostro futuro

LIVORNO. E' uno dei senatori del basket livornese, delle colonne del movimento della palla a spicchi in città con i suoi sessantaquattro anni, la metà abbondante dei quali spesi a allenare, sempre...

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LIVORNO. E' uno dei senatori del basket livornese, delle colonne del movimento della palla a spicchi in città con i suoi sessantaquattro anni, la metà abbondante dei quali spesi a allenare, sempre nel settore giovanile per una precisa scelta personale.

Mauro Volpi ha alle spalle una buona carriera da giocatore arrivata fino alla serie B che allora era il terzo campionato nazionale (quello che attualmente è la Legadue Silver), cominciata nella Pallacanestro Livorno e continuata nella Libertas che dovette lasciare alla vigilia della promozione in A2 per far posto a Giroldi e Lazzeri, i pionieri del movimento che portò Livorno a sfiorare lo scudetto .

Qualche altro anno da giocatore in campionati minori, poi l'attività di allenatore, che era già iniziata quando ancora giocava, diventa quella primaria accanto alla professione di insegnante di educazione fisica. Impossibile ripercorrerla tutta, ma qualche nome fra i tanti giocatori cresciuti ai suoi insegnamenti può venir fuori: Burini, Cempini, Nesti, i figli d'arte Vatteroni e Raffaele, e poi Vannini, Cantagalli, Aspidi, Iardella ma ce ne sarebbero decine di altri da citare.

Gli ultimi tre anni alla Libertas Liburnia, un'esperienza interrottasi bruscamente ma sui motivi di quella rottura preferisce non parlare anche se, al momento, la cosa gli dispiacque parecchio. Ma l'inattività è durata poco. «Non sono mai stato un anno fermo», dice il «professore» con una punta d'orgoglio. E' di qualche giorno fa, infatti, l'annuncio della sua chiamata da parte dell'ambiziosa Labronica Basket come responsabile di tutto il settore giovanile. «Credo veramente che Labronica possa diventare una delle realtà più interessanti della nostra città - spiega Mauro Volpi - l'acquisizione della palestra di via Pera e del resto della struttura per un periodo lunghissimo (un contratto di sei anni prorogabile per altri sei, n.d.r.) ha consentito alla dirigenza di effettuare investimenti importanti nella ristrutturazione e ora l'impianto, con l'illuminazione completamente rifatta, è un vero gioiello». Obiettivi di promozione per la prima squadra che ritenterà la scalata alla serie C dopo il mezzo fallimento della stagione scorsa: squadra affidata a Luca Martini e l'acquisizione di giocatori come Leo Niccolai, Manuel Storti e Emiliano Vicenzini (e forse non è finita qui) candidano già da ora la formazione giallonera al salto di categoria.

Ma è sul suo settore, quello dei giovani, che Volpi preferisce soffermarsi. «La struttura tecnica con allenatori come Antonini, Gerini, Patti, Agretti e il probabile arrivo di un monumento fra i preparatori atletici come Rino Querci è di primissimo livello.

In più lavoreremo sul fronte della promozione: costi minimi per il minibasket, addirittura la gratuità se ci sarà già un fratello che gioca in una delle squadre del nostro settore giovanile».

Una sorta di prendi due paghi uno, insomma che in tempi di crisi come quello che stiamo vivendo sembra quantomai azzeccato .

«Ho ritrovato un entusiasmo che credevo ormai esaurito – conclude Volpi – lo stesso che si respira qua ogni sera. C'è sempre qualcuno, le luci sono sempre accese, non è che quando finiscono gli allenamenti si chiude tutto e si va via». Proprio come accadeva quando, in questa stessa palestra, si allenavano le squadre di serie A....

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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