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«Il mio percorso finisce qui Ma dico grazie a tutta la città»
LIVORNO. A metà maggio la richiesta di un confronto con Spinelli per capire i programmi della società. A inizio giugno il summit a Genova, un incontro interlocutorio senza una decisione definitiva....
LIVORNO. A metà maggio la richiesta di un confronto con Spinelli per capire i programmi della società. A inizio giugno il summit a Genova, un incontro interlocutorio senza una decisione definitiva.
Dieci giorni fa una lettera per far capire a tutti la situazione. Ieri le dimissioni e la risoluzione del contratto. Davide Nicola non è più l’allenatore del Livorno.
«In questo periodo ho fatto alcune valutazioni – spiega – e sono arrivato a una conclusione: qui il mio percorso è finito. Oggi (ieri, ndr) ho visto il presidente e gli ho comunicato la mia decisione. Sono stati due anni bellissimi e intensissimi». Davide, le dimissioni sono figlie di una mancata condivisione sui piani futuri?
«Io ho manifestato l’idea di interrompere il rapporto per vari motivi. E il presidente ha accettato le dimissioni. Ma se avesse voluto tenermi, io avrei ascoltato le sue proposte». Questo significa che non voleva tenerti fino in fondo?
«Ci siamo guardati in faccia e alla fine è stata una scelta consensuale. Nessuna polemica. Comunque è una decisione che deriva anche dalle mie ambizioni».
In che senso?
«Voglio vedere di essere ancora competitivo nella massima serie».
Ma tutte le panchine di A sono occupate. E quelle di B quasi…
«Lo so, adesso valuterò alcune cose. Certamente ho messo in conto anche il rischio di rimanere fermo un anno, ma spero di restarci poco».
In questo periodo hai avuto contatti con altre squadre? «No, non ho sentito nessuno e non ho accordi con nessuno. Ero legato al Livorno. E le altre società, se interessate, dovevano passare dal Livorno».
Torniamo sulle dimissioni: tu e la società non eravate d’accordo sul tenere in rosa alcuni giocatori appena tornati dai prestiti?
«Con questi ragazzi ho conquistato la promozione in serie A.
La scorsa estate sono andati via perché pensavamo di sostituirli con giocatori di maggiore esperienza. Ma purtroppo le cose sono andate diversamente. Comunque con loro ho un legame particolare. E molti li porterei con me nelle prossime avventure».
Ma l’esonero di gennaio ha incrinato i rapporti tra te e Spinelli?
«No, in questi due anni sono arrivate tante gioie e poche delusioni. Ma adesso vorrei salutare tutti…».
Prego.
«A Livorno mi sono trovato benissimo. E sono stato trattato in modo straordinario da tutti. La città, la gente e il tifo sono aspetti che mi resteranno per sempre nel cuore. Mi dispiace, ma purtroppo ogni cosa ha un inizio e una fine».
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