Gioco
Riprende la partita: Simone Bolelli sogna di matare Nishikori
Il match è stato sospeso sabato per oscurità sul 3-3 al quinto set. Ieri non si è giocato, come da tradizione
LONDRA. Un grande Simone Bolelli ancora in corsa a Wimbledon. L'azzurro ha trascinato al quinto set Kei Nishikori, testa di serie numero 10. O forse sarebbe più corretto dire che è stato il 24enne giapponese, cresciuto all’Accademia di Nick Bollettieri, a trascinare l’azzurro al set decisivo. Il match è stato sospeso sabato sera per l’oscurità sul 3-3, con Nishikori al servizio, dopo due ore e 55 minuti. Tutto rinviato a oggi perché nel "Middle Sunday", la “domenica di mezzo”, come da tradizione, i cancelli dell’All England Lawn Tennis Club restano religiosamente chiusi. Nella quarta partita Simone è stato due volte a due punti da una vittoria che gli consentirebbe di eguagliare il miglior risultato di un lucky loser a Wimbledon: l'ultimo è stato il belga Dick Norman, che nel 1995 ha raggiunto gli ottavi dopo essere stato ripescato dalle qualificazioni. Proprio come il 28enne bolognese, che al turno decisivo aveva ceduto all’australiano Samuel Groth. E’ stato un match bello ed emozionante, iniziato sul Court 8 (spostato dal Court 18 dove era inizialmente in programma come secondo incontro) solo nel tardo pomeriggio a causa della pioggia caduta su Londra per quasi tutta la giornata. Un'attesa interminabile, poi intorno alle 18 locali finalmente in campo. Nel primo set Bolelli ha centrato il break decisivo all’ottavo game grazie ad un paio di risposte da manuale: 5-3, poi 6-3. Nel secondo ha subito il break in apertura, quindi nel terzo è stato l’azzurro a strappare il turno di battuta a Nishikori sul 5-4, dopo aver annullato tre palle break consecutive sul 2-2. Nel quarto, come detto, è stato 30-30 sul 5-4 e addirittura 0-30 sul 6-5 con l’avversario al turno di battuta: sul 15-30 ha messo in rete un diritto da metà campo che ancora grida vendetta e che l’avrebbe portato sul 15-40. Sarebbero stati due match point a favore. E’ stato poi fatale il brutto avvio nel tie break: 4-1 con due mini break per Nishikori, che ha chiuso 7-4 servendo due ottime prime. Quinta e decisiva partita senza break fino al 3-3, quando il match è stato sospeso per l’oscurità: erano le 21.15 di Londra. Simone sull’erba londinese ha giocato il terzo turno già nel 2008 e nel 2011. Anche tre anni fa era stato ripescato dalle qualificazioni e al secondo turno aveva eliminato lo svizzero Stanislas Wawrinka. Questa volta ha sconfitto il tedesco Philipp Kohlschreiber, mentre al debutto ha superato un altro giapponese, Tatsuma Ito. Grazie a questo risultato il tennista emiliano, spesso in passato frenato dagli infortuni (l’ultimo la passata stagione al polso destro) si è già riavvicinato ai top 100: alla vigilia del torneo era n. 132, ora è 107. Dovesse battere Nishikori negli ottavi sfiderebbe il gigante canadese Milos Raonic, testa di serie numero 8.
Negli ultimi anni gli azzurri hanno fatto bene. Lo scorso anno fu Andreas Seppi a centrare gli ottavi a Wimbledon. Prima dell’altoatesino, sconfitto 12 mesi fa da Del Potro. l’ultimo a raggiungerli era stato Gianluca Pozzi a 35 anni nel 2000, quando si arrese a Byron Black, dello Zimbabwe. L’ultimo tennista italiano nei quarti di finale è stato Davide Sanguinetti nel 1998: si arrese all’olandese Richard Krajicek.
Vezio Trifoni
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