Gioco
Pacchiardo campione Tanto merito e un po’ di fortuna
Fuga a due nel campionato italiano Elite di Montallese poi Nardin rompe il cambio e il torinese arriva da solo
Un briciolo di fortuna nel successo per distacco e nella conquista della maglia di campione italiano Elite S.C. (senza contratto) da parte del 24enne torinese di Val di Torre, Davide Pacchiardo. Lui è andato forte, è stato pronto a promuovere la fuga con un altro piemontese della provincia di Cuneo, Alberto Nardin della Overall Cycling Team, a dieci chilometri dal traguardo, ma il colpo di scena doveva avvenire al cartello dei 5 km dall’arrivo di questa 45ª Coppa Francesco Bologna a Montallese di Chiusi in provincia di Siena. Nardin accusava infatti la rottura del cambio ed era costretto al ritiro tra imprecazioni comprensibili. Pacchiardo si vedeva così spianata la strada verso la conquista della maglia tricolore che riceveva dalla vice presidente della Federciclismo, Daniela Isetti, mentre era presente anche il presidente del Comitato Regionale Toscano Giacomo Bacci, che a metà settimana era riuscito a trovare la soluzione per il regolare svolgimento della gara dopo qualche incertezza.
L’arrivo solitario di Pacchiardo, che lo scorso primo maggio aveva vinto sempre per distacco la Milano-Tortona, è avvenuto sulla pista del velodromo Andy Francy di Montallese accolto dagli applausi degli sportivi presenti. Erano 10 anni, allora il campionato italiano Elite si svolse a Pontedera durante la Settimana Tricolore allestita dall’Unione Ciclistica Santa Croce sotto la regìa del suo presidente Dario Ciaponi, che la compagine diretta dal bergamasco Olivano Locatelli, uno dei tecnici di vecchio corso del panorama ciclistico dilettanti, non vinceva il tricolore Elite che in quella occasione fu firmato da Giairo Ermeti.
La prova di Montallese ha fatto registrare soltanto 73 partenti degli 84 iscritti con otto team toscani e 23 corridori, e si è svolta lungo le strade della Val di Chiana e Val d’Orcia. Una prova non facile con tanti tratti vallonati e l’ascesa di Montepulciano che portava a quota 468 metri di altitudine, per una selezione progressiva fino a giungere all’attacco decisivo sferrato a dieci chilometri dalla conclusione dal tandem piemontese.
Pacchiardo è stato forte e fortunato, ma era andato bene anche nelle ultime gare a dimostrare un bella condizione prima della meritata conquista della maglia tricolore in Toscana. Seconda posizione per un altro atleta che viaggia forte ma non riesce a trovare il successo come il russo Krivosheev portacolori del team empolese Maltinti Lampadari Banca Cambiano. Ha lottato fino alla fine il corridore guidato da Alfredo Luddi, ma nel momento dell’attacco del duo di testa, tra gli inseguitori è mancata la necessaria determinazione per cercare di annullare la fuga. Tra i maggiori favoriti c’era l’abruzzese D’Urbano che sette giorni prima aveva vinto con un gran finale a Malmantile, ed il tandem della Fausto Coppi Videa formato da De Marchi e Gazzara. Sono finiti tutti e tre nei primi cinque, ma stavolta sono stati anticipati nel finale dai bravi Nardin e Pacchiardo. Tra i toscani veraci il nono posto del pratese Brovelli ed il decimo del mugellano Mantelli. Sabato a Montalto in provincia di Arezzo il campionato toscano Elite e Under 23, nel ricordo del ds Daniele Tortoli.
ORDINE DI ARRIVO: 1) Davide Pacchiardo (Team Pala Fenice) km 178 in 4h27’50”, media 39,876; 2) Evgenii Krivosheev (Maltinti Banca Cambiano) a 31”; 3) Marco D’Urbano (Aran Cucine); 4) Mattia De Marchi (Fausto Coppi Gazzera Videa); 5) Michele Gazzara (idem); 6) Ciommi; 7) Milani a 1’10”; 8) Lampa; 9) Brovelli a 1’50”; 10) Mantelli.
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