Il Tirreno

Livorno

Galoppini lascia Banditella e va con lo Junior

di Riccardo Ferretti
Galoppini lascia Banditella e va con lo Junior

Tennis: dopo 12 anni il maestro cambia circolo ma è in arrivo un sostituto di altissimo livello

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LIVORNO. Un sodalizio che mai avremmo pensato potesse interrompersi. Il legame professionale tra Claudio Galoppini e il Tennis Banditella sta invece per concludersi, dopo dodici stagioni ricche di soddisfazioni, durante le quali il maestro nato a Napoli e livornese d'adozione si è fatto stimare, sia come persona, che per i buoni risultati ottenuti con i suoi allievi.

Galoppini, 45 anni, era stato chiamato nel 2003 dall'allora presidente Roberto Diddi come direttore tecnico della scuola tennis del prestigioso club di Antignano. Un'offerta irrinunciabile dopo anni trascorsi in federazione ad allenare, tra le altre, le giovani Flavia Pennetta e Roberta Vinci. Il vivaio biancoazzurro, grazie a lui e ai suoi collaboratori, è riuscito a produrre diversi giocatori di talento come Davide Galoppini, i fratelli Irene e Giacomo Adoncecchi, Andrea Di Meo, Carlotta Nassi, oltre ad un numeroso gruppo di discreti tennisti.

Nel 2008 a Banditella è arrivato Paolo Lorenzi da numero 210 del mondo e nel giro di poco più di un anno, grazie soprattutto a Galoppini, è riuscito ad entrare nei primi cento giocatori Atp, addirittura numero 49 nel marzo 2013. Il suo lavoro è stato molto apprezzato nell'ambiente tennistico a tal punto che prima i due livornesi emergenti Gregorio Lulli e Tommaso Schold, poi le giovanissime promesse azzurre Marco Furlanetto e Giulia Peoni hanno deciso di avvalersi delle sue grandi qualità di trainer.

Banditella proprio in questi giorni sta disputando i playout del campionato nazionale di serie A2. Lo sta facendo con tutti ragazzi cresciuti tennisticamente proprio con Galoppini.

Claudio è un tecnico completo che negli anni si è specializzato nel cercare di far migliorare giocatori già con buone basi. Uno di quei laureati che preferiscono acquisire competenza nella letteratura moderna (coach) ma che volendo ben conoscono anche quella antica (maestro classico). Un allenatore veramente preparato, capace di lavorare sui fondamentali e di trasformare un diritto piatto, poco incisivo, in un colpo vincente alla Nadal.

Lorenzi con Galoppini ha modificato il suo modo di giocare e da regolarista “molto oltre” la linea di fondo si è convertito in attaccante all court, con il servizio che è diventato, grazie ad un movimento più naturale, il punto di forza dell'attuale numero 83 delle classifiche mondilai.

In Galoppini, negli ultimi dodici mesi, è aumentato il desiderio di avere una amministrazione autonoma per sviluppare il concetto di Accademia e per continuare a seguire, anche nei tornei, il cavallino senese, l'autentico traino di un gruppo di ventenni che nel frattempo hanno iniziato ad allenarsi “nella metà campo accanto” del numero tre d'Italia. A Banditella tutto questo non è stato possibile da attuare.

L'obiettivo principale del club è ora quello di potenziare e migliorare la Scuola Addestramento Tennis, cercando di dedicare la massima attenzione all'insegnamento, sia sul campo che nella rinnovata palestra, verso i più piccoli che rappresentano la linfa vitale del circolo.

Galoppini coronerà il suo sogno a settembre, sempre a Livorno, sui campi dello Junior. Insieme a Fausto Criscuolo, autentica istituzione del club di via dei Pensieri, prenderanno l'intera gestione della scuola. Un progetto a lunga scadenza che prevede anche la trasformazione di due courts, dalla terra rossa alla superficie veloce stile Indian Wells e la copertura di altri tre campi.

Alla fine siamo certi che tutti vivranno felici e contenti. Naturalmente lo sarà lo Junior che per merito di questa operazione si rilancerà in grande stile nel segno di una affermata tradizione tennistica, di certo anche Banditella che a breve ripartirà quasi da zero con un maestro di circolo adatto a portare avanti quel tipo di programma.

A giorni verrà annunciato dalla dirigenza di via Silvestro Lega il nuovo responsabile. Sarà una persona molto stimata per la sua professionalità, l'ideale per il circolo per ripartire dagli Under 14 con un piano serio e ambizioso.

Con Villa Lloyd, la Libertas e i Ferrovieri che cercheranno di rispondere alle due cugine offrendo anche loro qualità e servizi a cinque stelle. Ce ne sarà insomma per tutti i gusti, il futuro del tennis livornese è ovunque e comunque in buone mani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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