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Undici anni e tanta voglia di mondiale

Undici anni e tanta voglia di mondiale

Leonardo Giudice, talento del subbuteo, può puntare in alto

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LIVORNO. Va in controtendenza al partito della Playstation, si parla di subbuteo, il più famoso gioco del calcio da tavolo, esploso in italia negli anni 70/80 e tutt'oggi ancora in voga tra molti adolescenti, oltre che tra esperti giocatori, che furono adolescenti all'epoca. Ed è livornese una delle giovani promesse italiane e mondiali. Leonardo Giudice, classe 2003, ad appena 11 anni può vantare un curriculum invidiabile per qualsiasi appassionato. Già l'anno scorso, nella propria categoria under 12, fu medaglia di bronzo individuale e medaglia d'oro a squadre ai campionati del mondo di Madrid. Quest'anno è pronto a rivestire la maglia azzurra della Nazionale italiana per dare la caccia all'iridato più prestigioso, quello individuale, sfuggito nel 2013 per mano dell'austriaco Mario Strommer. L'appuntamento è per il 7-8 settembre in quel di Rochefort, in terra belga, dove si ritroveranno i migliori giocatori a punta di dito del pianeta, per conquistare, ognuno nella propria categoria il prestigioso titolo iridato.

Il piccolo labronico parte tra i favoriti dall'alto dei risultati in continua crescita, che lo hanno portato ad essere il n. 1 in Italia nel ranking di categoria e terzo in quello internazionale. Nella stagione 2013/2014 da ricordare il bis nella Coppa Italia disputata a San Benedetto del Tronto e le vittorie nei tornei internazionali di Berlino in Germania, Milano e Bologna. Ovviamenti i suoi tifosi più accaniti sono i compagni di scuola e gli amici della scuola calcio. Un augurio quindi al piccolo grande Leonardo affinchè riesca a portare in città l'ambito trofeo di questo gioco-sport che fa divertire ancora, oggi come allora, intere generazioni.

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di Redazione web