Il Tirreno

Livorno

Trosino ci prova ma D’Urbano è più forte di tutti

di Antonio Mari
Trosino ci prova ma D’Urbano è più forte di tutti

Dilettanti: gara avvincente e combattuta a Malmantile dove alla fine a fare centro è il corridore abruzzese

3 MINUTI DI LETTURA





Non è mancato nulla nel finale del 5º Trofeo Città di Malmantile per Elite Under 23. Attacchi continui, soventi capovolgimenti, cadute, forature, emozioni. Alla fine a tre km dal traguardo è uscita di forza la coppia formata da due Elite, l’abruzzese di Pescara Marco D’Urbano ed il siciliano Michele Gazzara che hanno raggiunto il traguardo di Malmantile con gli inseguitori a una manciata di secondi, ma non in grado di acciuffare i due. In volata il primo a scattare è stato Gazzara, ma D’Urbano ai 70 metri lo ha superato andando a vincere la terza gara della stagione e la seconda in Toscana dopo quella di San Leolino in provincia di Arezzo.

Questo il finale ma la cronaca della contesa illustra meglio di ogni commento le vicende di questa bella gara, grazie all’impegno, alla passione e all’entusiasmo che si nutre per il ciclismo a Malmantile dove i risvolti storici con lo sport del pedale hanno origine negli anni Trenta. In gara 149 corridori e 22 le formazioni al via compresi gli squadroni Zalf Euromobil e Colpack, considerate da tutti le squadre da battere in questa corsa toscana.

Andatura subito veloce dopo la partenza data dal sindaco di Lastra a Signa Angela Bagni e dalla presidentessa del Team Malmantile Elisa Lari. Primi 40 km senza fughe di rilievo e primo attacco portato da Politano e Mondini ripresi da nove inseguitori. Era la prima di una serie di azioni che rendevano la gara movimentata senza attimi di tregua. Ai vari passaggi dal gran premio della montagna sull’Erta di Malmantile era Giacomo Berlato della Zalf Euromobil, vincitore di tre gare quest’anno, a mettersi in luce tanto che alla fine sarà lui il vincitore della challenge. A una ventina di chilometri dall’arrivo sulla salita di San Vito percorsa quattro volte dai corridori, erano in dieci al comando, e mentre si avevano alcuni rientri partiva all’attacco uno scatenato Gazzara. Guadagnava una dozzina di secondi ma in discesa forava e quindi era ripreso dagli inseguitori. A 10 km dal traguardo 18 corridori al comando, tredici ad inseguire, il resto tutti ritirati. Partivano all’attacco ancora Gazzara e il pisano Trosino che affrontavano il Castello di Montelupo Fiorentino con 13” di margine sui primi inseguitori che si frazionavano.

Resistevano i due ma dietro D’Urbano si scatenava mettendo in luce le doti di scalatore. Trosino era acciuffato dagli inseguitori, Gazzarra, ancora indomito e coraggioso rilanciava l’azione ma D’Urbano lo riprendeva e tirava dritto con lui fino al vicino traguardo, dopo vinceva lo sprint. Tra gli sfortunati il giovane Velasco vittima di una caduta in discesa e tra i toscani nettamente il migliore di tutti Trosino. Bravi anche Moscon e Nardini, ed apprezzabile il finale di Krivosheev.

ORDINE DI ARRIVO: 1) Marco D’Urbano (Aran Cucine) km 139 in 3h23’, media 41,084; 2) Michele Gazzara (F. Coppi Gazzera Videa); 3) Gianni Moscon (Zalf Euromobil Desirèe Fior) a 10”; 4) Mirko Trosino (Mastromarco Sensi Dover); 5) Alberto Nardin (Overall Cycling Team); 6) Evgenii Krivosheev (Maltinti Banca Cambiano); 7) Paolo Brundo (F. Coppi Gazzera Videa); 8) Luca Cappelli (Gragnano Gesam) a 20”; 9) Mattia Barabesi (Acqua & Sapone Mocaiana); 10) Thomas Pinaglia (Gragnano Gesam).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web