Gioco
Balo, fumo di Londra Super asta per Iturbe
Drogba ed Eto’o, senatori contesi. E rispunta anche Pato
ROMA. «Balotelli? È un grande giocatore; ma per mio modo di pensare non credo agli insostituibili, perciò vedremo cosa accadrà». Con queste poche parole di Barbara Berlusconi il calciomercato ieri ha probabilmente svoltato, e non solo per il Milan. Dopo tante chiacchiere e giornate di estenuanti trattative su comproprietà spesso di secondo piano, forse si entra nel vivo. Una grande, sia pure decaduta, lancia un segnale e chissà che anche le altre (Juventus e Inter in testa, finora molto abuliche) non lo raccolgano.
Fumo di Balo. Le parole di “Barbie” confermano che è imminente il divorzio fra il club rossonero e SuperMario: a conferma di ciò la stampa britannica ha rilanciato la notizia di un contatto, in Brasile, fra l’allenatore dei “Gunners” Arsene Wenger e l’agente Mino Raiola. Secondo lo “Star” il manager dell’Arsenal sta facendo preparare ai suoi un contratto da 8 milioni annui per Balotelli, mentre al Milan andrebbero 25-30 milioni.
La stessa Barbara Berlusconi ha poi glissato le domande su altri due temi caldi. Su Iturbe ha detto «se ne stanno occupando mio padre e il signor Galliani«; su Kakà ha spiegato che il club rossonero attende le decisioni del brasiliano, che vanno prese con «serenità». La realtà sta in questi termini: Kakà è praticamente ai saluti, e su Iturbe (che costa 25 milioni) il Milan prepara un assalto proprio con i soldi di Balotelli. Inzaghi vuole fare il 4-3-3 in attacco, con l’imprimatur di Berlusconi, e il tridente ideale sarebbe composto da El Shaarawy a destra, Iturbe a sinistra e una punta centrale che arrivi a parametro zero, nel tipico stile di Galliani. Potrebbe essere Drogba, ma da ieri si sussurra anche il nome di un altro antico campione e nemico: Samuel Eto’o.
Conte scalpita. In vacanza all’isola d’Elba, Antonio Conte osserva con una certa preoccupazione lo stallo bianconero nelle principali trattative, che però potrebbe rompersi da un momento all’altro. Su Iturbe la Juventus non ha certo intenzione di passare la mano: attualmente è un obbiettivo meno fumoso di Sanchez, e certo non mancherebbero contropartite tecniche interessanti per il Verona. Al contempo si cerca di stringere su Morata e su Cerci, per il quale sarebbe spendibile Quagliarella, e non si molla la pista Drogba. Anche in casa bianconera si registrano infine spifferi su un nome clamoroso a sorpresa, quello di Pato: se così fosse - ma pare improbabile - il duello di mercato col Milan diventerebbe incandescente.
Svegliati, Inter! Domani arriva a Milano il centrocampista del Rubin M’Vila, finalmente un’operazione nerazzurra in porto, ma non basta nemmeno per cominciare. La strategia nerazzurra è di fare cassa con almeno 4 cessioni: Guarin, Alvarez, Taider e Campagnaro; per poi puntare su Isla (scambio con la Juve e Guarin finalmente a Torino), su Jovetic e su almeno un difensore importante. Ma la tempistica continua ad essere lenta, tutti gli obbiettivi rischiano di sfumare per l’accanita concorrenza.
Ultimi spiccioli di giornata: la Lazio rimane in pole position per il centrale difensivo dell’Olanda e del Feyenoord Stefan De Vrij, in alternativa Lotito cercherebbe di andare su Paletta o Astori. L’Udinese di Stramaccioni ha scavalcato l’Atalanta nella corsa verso il clivense Cyril Thereau; mentre per la panchina del pericolante Bologna Devis Mangia sembra adesso in vantaggio su Carmine Gautieri e l’ipotesi Zola pare naufragata prima ancora di essere effettivamente discussa.
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