Gioco
Le scuole calcio sono la nostra grande forza
Pasqualetti, a capo della delegazione livornese della Figc, vede nei più piccoli il vero potenziale
LIVORNO. «È stata una stagione lineare, senza particolari criticità, per cui alla fine il bilancio non può che essere positivo»: sono queste le prime parole di Paolo Pasqualetti, guida della delegazione livornese della Figc, a pochi giorni dalla chiusura ufficiale dell'anno calcistico.
«Che la qualità della cultura sportiva sia cresciuta lo dimostra in primo luogo il decremento generale delle sanzioni subite da giocatori, dirigenti e società, dalla Terza Categoria fino al settore scolastico - spiega Pasqualetti - per cui mi sembra che i giusti comportamenti stiano sempre più diventando patrimonio di tutti. Resta il fatto che non di rado i problemi nascono al di là della rete di recinzione: i bambini tendono all'imitazione degli adulti, per cui è fondamentale che siano per primi i genitori a non lasciarsi andare a comportamenti poco edificanti».
E se ormai i nostri campionati possono definirsi multietnici, conforta sapere che del razzismo non si vede neppure l'ombra: «Nessun episodio preoccupante: in un solo caso si è parlato di offese razziste, ma nel giro di poche ore la questione si è sgonfiata e ridotta a un semplice screzio in campo tra due giovani calciatori». Preoccupano di più gli sforzi che le società, in tempo di crisi, devono complessivamente compiere per stare al passo con un contesto che cambia e che, tra le altre cose, impone da qualche tempo molti viaggi all'Elba: «Le società sono chiamate a grandi sacrifici - continua Pasqualetti -. Penso alla Terza Categoria, che quest'anno aveva nel girone sei squadre elbane e sei del continente: centinaia di persone che ogni domenica vanno su e giù con i traghetti. Fortunatamente anche per questa stagione la Moby ha rinnovato la convenzione che ci consente di usufruire di tariffe agevolate, per la quale ringrazio di nuovo il cavalier Onorato, mentre purtroppo non siamo ancora riusciti ad ottenere condizioni analoghe per le tratte Toremar».
E proprio la Terza Categoria deve di nuovo confrontarsi con un futuro incerto: «Non sono ancora in grado di dire se ci sarà un girone di Terza tutto livornese: dipende dal numero delle elbane che si iscriveranno». Ma se ci sono sfide sempre più difficili da giocare, non mancano i fiori all'occhiello: «La Festa regionale del Pulcino, che si tiene proprio all'Isola d'Elba, ha avuto ottimi risultati - spiega Pasqualetti - e se il merito primario va sicuramente ascritto al Comitato Regionale, e in particolare al referente Aldo Tamborini, che coordina tutti gli aspetti organizzativi, anche la delegazione livornese ha dato il suo fondamentale contributo. E molto bene è andata anche l'iniziativa Piccoli Amici Giocano svoltasi a fine maggio allo stadio». Anche se c'è stata qualche defezione inattesa: «Sì, qualche società non si è presentata senza comunicarcelo prima, e questo ci ha messo un po' in difficoltà; ma soprattutto mi è dispiaciuto per quei bambini che non hanno potuto giocare in uno scenario prestigioso come l'Armando Picchi».
Quello dei più piccoli è del resto uno dei motori principali per la Figc livornese: «Abbiamo 4 aspiranti Scuole Calcio Qualificate, lo stesso numero di una provincia come Firenze. Abbiamo 10 Scuole Calcio riconosciute e ben 18 Centri Calcistici di Base. Sono davvero numeri importanti per un territorio come il nostro».
E anche con l'Aia livornese il rapporto è di forte collaborazione: «Apprezziamo molto l'operazione di rinnovamento generazionale del mondo arbitrale promossa negli ultimi anni. A nostra volta ci impegniamo per trasmettere il concetto per cui se è giusto non criticare troppo il giovane calciatore che sbaglia un gol, lo stesso deve valere per il giovane arbitro».
E anche ora che si attende l'avallo della Figc toscana sull'organigramma con cui la Delegazione affronterà la prossima stagione, si lavora già a pieno ritmo per il futuro: «Siamo in attesa delle decisioni del Regionale , per cui anche io attendo di sapere se sarò confermato - chiude Pasqualetti - ma intanto mi preme molto ringraziare tutti i collaboratori che con la loro opera volontaria permettono di mandare avanti le attività della nostra Delegazione».
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