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Livorno

L’Almanacco che celebra lo sport

L’Almanacco che celebra lo sport

Una presentazione in pompa magna e premi per numerosi campioni

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LIVORNO. Un volume di oltre 400 pagine, con risultati sportivi, interviste, commenti e foto a colori, dedicato al gentil sesso, L'Almanacco dello Sport è stato presentato ufficialmente, nei giorni scorsi in una sala Consiliare di Palazzo Granducale zeppa come un uovo di campioni, di ieri, oggi e quasi sicuramente di domani. Al loro fianco tecnici, dirigenti e responsabili delle oltre trenta federazioni affiliate al Coni. A fare gli onori di casa il presidente Giorgio Kutufà, l'editore dell'Almanacco Roberto Scotto e la direttrice Antonella De Vito. Al loro fianco autorità civili e militari. E quanti hanno lavorato per dare luce a un'opera editoriale che da un quarto di secolo, immortala le gesta agonistiche e umane dello sterminato "popolo" di sportivi labronici. Di una città da sempre capitale nazionale dello sport, con il suo tesoro di 515 medaglie olimpiche, mondiali ed europee.

Bravissime, a dare una mano, nella consegna di premi e degli "Almanacchi", due bellezze labroniche: la 18enne Beatrice Turini, miss Livorno 2013 e la damigella19enne, Melissa Luciani. Apprezzato speaker Alberto Bonaccorsi e, come intervistatore Gianni Picchi.

Sulle note dell'Inno di Mameli il battesimo della cerimonia. Da Roberto Scotto un caloroso ricordo ad alcuni uomini di sport che ultimamente ci hanno lasciato: Gino Calderini, Domenico Vaccaro, Alfredo Sisi, Giovanni Orsucci e il nostro collega Renzo Marmugi. Poi un accenno a quello che ormai per lui è qualcosa di un'idea: la realizzazione di un museo dello sport a Livorno.

A scaldare i cuori, sulle note dell'Inno del Livorno, è stato il capitano del Livorno Andrea Luci, quando si è presentato in sala, con in mano un gagliardetto del Livorno Calcio, per donarlo a Roberto Scotto, ed ha risposto, con il sorriso sulle labbra, alle domande di Gianni Picchi.

Non uno ma due i premiati come atleti dell'anno. Il primo, finalizzato a valorizzare le straordinarie capacità intellettive, è stato assegnato a Michele Borghetti: numero uno mondiale di dama inglese. E l'altro a Domenico Passuello: l'ironman del triathlon. Premio speciale pure Irene Vecchi, bicampionessa italiana, individuale e a squadre di sciabola.

Poi un elenco lunghissimo di persone tra i quali Mario Fracassi (Coni), Cesare Gentile (veterani dello Sport), Rossano Vittori (regista), Rodolfo Graziani (Azzurri d'Italia). I capitani di Vascello Alberto Sodomaco (Acc. Navale) e Umberto Marsili (Capitaneria di Porto). Il maggiore Luca Formica (G. di Finanza), il colonnello Giuseppe Crielesi (Folgore) e Giovanni Giannone.

Mario Orsini

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di Redazione web