Il Tirreno

Livorno

Nicola sta riflettendo ma il suo futuro pare lontano da qui

di Fabrizio Pucci
Nicola sta riflettendo ma il suo futuro pare lontano da qui

Se il tecnico piemontese dovesse lasciare salgono le quote del tandem Alberti-Zavettieri che era alla guida del Bari

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LIVORNO. Livorno sì, Livorno no. Davide Nicola sta sfogliando la margherita. Fuori la temperatura si è abbassata, ma per lui sono comunque giorni caldi. Torridi. La scorsa settimana ha incontrato il presidente Spinelli perché lui le decisioni non le prende a cuor leggero. Vuole capire se ci sono i presupposti per andare avanti. Non pone condizioni Nicola. Lui al momento è un dipendente della società e in quanto tale non può farlo. Ma le garanzie, di quelle no, proprio non può farne a meno.

I desideri di Davide. Già, ma che cosa si intende per garanzie? La certezza che la società intenda allestire una squadra in grado, almeno sulla carta, di stazionare nelle primissime posizioni della classifica. Il campionato di serie B è lungo e difficile. I playoff partono addirittura dai quarti di finale. Per affrontare questa tonnara serve una rosa che abbini quantità e qualità. Nel faccia a faccia di lunedì scorso Spinelli gli ha illustrato il programma per la prossima stagione: squadra costruita in gran parte con i giocatori di rientro dai prestiti e qualche acquisto mirato con l'occhio ben fisso al bilancio. E gli obiettivi? Cercare di ottenere il massimo partendo a fari spenti.

I dubbi di Davide. Mister 110 e lode, però non sembra convinto. L'anno scorso ha ingoiato un boccone amarissimo: non tanto l'esonero, quanto il grottesco balletto del dopo-Perotti. Il lunedì dopo la sconfitta di Roma fu convocato da Spinelli. Sembrava il primo passo nella direzione di un Nicola-bis. E invece fu assunto Di Carlo, proprio mentre il tecnico piemontese stava andando a dirigere l'allenamento della squadra da allenatore “richiamato”. Su quanto accadde in quelle ore convulse non è mai stata fatta chiarezza. Nei mesi successivi Nicola non ha mai polemizzato con la società. Anzi. Quando fu davvero riassunto a fine aprile, al posto di Di Carlo, accettò l'incarico con grande entusiasmo. Tuttavia la sensazione che qualcosa si sia rotto a gennaio è tangibile. Lunedì scorso il presidente commentava così l'incontro con quello che considera ancora a tutti gli effetti il suo allenatore: «Noi puntiamo su di lui, ma sinceramente non ho capito se Nicola è motivato». Una dichiarazione poco rassicurante e che prelude alla possibilità di una separazione consensuale.

Pretendenti e alternative. In attesa della decisione definitiva Nicola si sta guardando attorno. Il Pescara e il Brescia lo vogliono e fanno sul serio. Lui per ora tergiversa, ma il giorno del dentro o fuori si avvicina sempre di più. E a quale punto anche il Livorno dovrà gettare la maschera e buttarsi a capofitto sui tecnici indicati come possibili successori di Davide: da Baroni a Rastelli per finire con la coppia Alberti-Zavettieri che quest'anno ha fatto grande il Bari.

Lontani, ma vicini. Sono 800 i chilometri che separano il capoluogo pugliese dalla nostra città. Il calcio mercato però sembra aver limato questa distanza. A Spinelli infatti piacerebbe portare a Livorno il ds dei biancorossi Guido Angelozzi, 59 anni, una vita passata dietro la scrivania e sui campi a valutare i giocatori. Esperienza? In quantità industriale. Angelozzi, temperamento focoso, trascorsi importanti a Lecce e un passaggio anche a Napoli, porterebbe con sé i due allenatori che hanno portato il Bari a sfiorare la serie A tra mille difficoltà economiche.

Tutto su Arrighini. Intanto la società sta cercando una punta. Sono stati stabiliti contatti con il Pontedera e la Reggina, le società di Lega Pro che detengono a metà il cartellino di Andrea Arrighini, attaccante che in granata l'anno scorso ha segnato quindici gol. A giorni le due società risolveranno la compartecipazione del giocatore per cui il Livorno le ha sentite entrambe per non rimanere scoperto.

Ritiro e Primavera. Lo avevamo anticipato nei giorni scorsi, ma ora è ufficiale: la sede del ritiro del Livorno sarà a Castellaro (Imperia) con quartier generale al Castellaro Golf Resort del Gruppo Flowers Riviera Hotel. La struttura, dopo aver ospitato i migliori golfisti del mondo, si appresta ad ospitare la squadra amaranto. Infine il nuovo allenatore della Primavera sarà con tutta probabilità Ezio Gelain che rimpiazza Sergio Zanetti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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