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Livorno

Cercasi attaccante ma l’incognita Nicola congela il mercato

di Fabrizio Pucci
Cercasi attaccante ma l’incognita Nicola congela il mercato

La conferma del mister legata a un progetto vincente che ancora non si vede. E intanto la società si guarda intorno

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LIVORNO. Un mese dopo la fine del campionato il Livorno è un cantiere ancora sigillato anche se il presidente Spinelli sta avviando le pratiche per aprirlo. La priorità è chiara. C'è da individuare il direttore dei lavori: l'allenatore. In realtà gli amaranto il tecnico ce l'avrebbero già: Davide Nicola che è sotto contratto fino al 30 giugno 2015.

La sua conferma, però è tutt'altro che scontata perché lui, per restare, vuole toccare con mano un progetto vincente e a medio-lunga scadenza. Lunedì scorso presidente e allenatore si sono incontrati a Genova, ma quel faccia a faccia è stato semplicemente esplorativo e non risolutivo. La logica dice che, giorno dopo giorno, il futuro di Nicola è sempre più lontano da Livorno, se non si chiude significa che qualche ostacolo, e non di poco conto, esiste. Sull'allenatore piemontese, tra l'altro, pendono le richieste di almeno tre società ambiziose di serie B: lo Spezia (che non è convintissima di confermare Mangia), il Pescara e il Brescia.

Questa settimana, forse già oggi, dovrebbero arrivare notizie definitive. Il Livorno ha bisogno di certezze su cui porre delle basi del prossimo campionato. Non è più il tempo delle vie di mezzo. Che si decida una volta per tutte se Nicola si siederà ancora sulla panchina amaranto oppure no.

I possibili successori. La società comunque gioca su più tavoli perché non vuole rimanere scoperta nel caso in cui i suoi argomenti non fossero sufficienti per convincere Nicola a restare. Così il Livorno ha aperto un canale di comunicazione con Massimo Rastelli dell'Avellino (che però ha dichiarato ai quattro venti di voler ripartire da lui), Alberti del Bari e, per ultimo, con il fiorentino MarcoBaroni che proprio nel fine settimana ha risolto consensualmente il contratto che lo legava al Lanciano. Fantasiosa l'ipotesi Antonio Filippini.

L'ex mediano amaranto, dopo una stagione trascorsa alla Feralpisalò dove ha guidato gli Allievi, adesso viole misurarsi con la realtà di una prima squadra di serie B e conta sui buoni uffici con Spinelli per sedersi sulla panca amaranto.

Giocatori: le comproprietà. Fino a quando non sarà dato un nome all'allenatore del Livorno 2014/15 le operazioni di mercato degli amaranto sono congelate. L'unico movimento ufficiale riguarda il ritorno del giovane difensore Gonnelli che l'anno scorso ha fatto molto bene nel Pontedera in Prima Divisione di Lega Pro. Restano invece in granata Galli e Gasbarro.

In settimana saranno discusse le compartecipazioni. Il termine ultimo per la loro risoluzione è venerdì 20 giugno alle 19. Chi non trova l'accordo entro quell'ora, ricorre alle buste che saranno aperte a partire dalle 20,30. Il Livorno ha molti giocatori in ballo: da Mazzoni (Padova) a Galabinov (Avellino) per continuare con Bernardini (Chievo) tanto per citare alcuni esempi. La società amaranto è serena e conta di riportare a casa tutti i giocatori in comproprietà anche perché il Livorno ha l'abitudine di fissare un diritto di riscatto assai oneroso e pressoché inarrivabile per le controparti. Venerdì sera quindi avremo idee più chiare sull'organico con il quale sarà affrontata la prossima serie B.

Lista della spesa. Il Livorno sta cercando un attaccante. Sul taccuino dei dirigenti amaranto ci sono parecchi nomi. Leonardo Pavoletti è un sogno che al momento, purtroppo, pare destinato a rimanere tale. Piacciono Arrighini del Pontedera (lo segue anche lo Spezia) e Virdis del Savona (che però ha ricevuto un'offerta sontuosa dalla Salernitana).

Uno dei nomi più gettonati è quello del carrarese Bernardeschi, che l'anno scorso ha trascinato il Crotone ai playoff. Il suo cartellino è della Fiorentina. Il problema è che piace molto anche a Montella che vuole valutarlo nel ritiro di Moena per cui c'è il rischio di andare per le lunghe. L'ultimo nome in ordine cronologico è quello di Daniele Vantaggiato del Padova.

Spinelli smentisce a fronte di chi dà l'affare per concluso. Molto più probabilmente la verità sta nel mezzo: l'interessamento c'è, ma da qui alle firme c'è tutto un film dentro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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