Gioco
Uniti per lo sport contro le barriere
Anche una delegazione livornese all’Happy Hand: coinvolte 2000 persone
LIVORNO. Uniti per lo sport, uniti dal quel senso di aggregazione che solo l’ “Happy Hand - Giochi senza Barriere” sa trasmettere. Una tre giorni (dal 30 maggio al 1º giugno), a Monte San Pietro (provincia di Bologna), che ha visto la partecipazione anche di una delegazione proveniente da Livorno capitanata da Gino Schirripa (il famoso Gino Gino), Francesco Buffetti e Omar Franconi (Signor Whatnot), oltre ad alcuni ex giocatori della Pallacanestro Livorno come Stefano Tosi (e figlio), Matteo Lanza (e figlio), Gelsomini, Pellacani e l’ex cestista Pilutti che si è lasciato andare con una dichiarazione d’altri tempi: «Sono l’unico che avrei potuto venire a giocare a Livorno (per il carattere…), ma purtroppo non ce n’è stata mai occasione». Tutti insieme, a supporto dall’associazione Willy The King Group concepita da William Boselli, tifoso portatore di handicap della “Fossa dei Leoni” Fortitudo, uno che la società vorrebbe confinare solo su una sedia a rotelle e invece diventa sempre di più una fabbrica inesauribile di idee, valori, voglia di condividere e il motore di tantissime cose belle.
Uniti, disabili e normodotati, con l’obiettivo di abbattere la linea di demarcazione che separa lo sport in olimpico e paralimpico. Tant’è che quest’anno i circa 2000 presenti (tra cui atleti dagli 8 anni in su) hanno potuto assistere e cimentarsi in esibizioni di rugby, pallavolo femminile, tiro con l’arco, hockey in carrozzina, calcetto, sitting volley showdown, scherma e boxe, disciplina inserita grazie a Dario Ercolano, pugile labronico che è salito a Bologna insieme ai ragazzi sopra citati e che ha già raccolto altre adesioni per l’edizione 2015. Ma all’interno di un concentrato di sport e aggregazione l’evento clou si è svolto il 1º giugno alle 12 con la partita di basket tra la squadra di Marco Calamai, i tifosi e i tanti ex della pallacanestro italiana; un match durante il quale è stato ricordato anche il nostro Renzo Marmugi (amico dell’associazione Wktg) e che potrebbe aver aperto nuovi orizzonti su un’ipotetica tappa dell’Happy Hand proprio nella città dei Quattro Mori, dopo le stupende esperienze di Ischia. Sembra che qualcuno stia già lavorando, e se tutto andrà come deve andare ne vedremo delle belle.(an. ma.)
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