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Dionisi torna e resterà Galabinov valore aggiunto

di Fabrizio Pucci
Dionisi torna e resterà Galabinov valore aggiunto

Livorno e le strategie per la serie B a cominciare dai giocatori in prestito destinati a vestire di nuovo l’amaranto. E c’è anche il gioiellino Moscati

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LIVORNO. A volte ritornano. Anzi. Ritornano sempre quando si tratta di giocatori mandati a fare esperienza altrove con la formula del prestito secco o della compartecipazione. Poi però c'è da stabilire se restano. Sì, perché non tutti rientrano nei piani della società. Il Livorno di ragazzi in giro per l'Europa ne ha davvero tanti e di buon livello. Un materiale umano di spessore al quale è possibile attingere per costruire una squadra in grado di far divertire in serie B.

Dionisi e i suoi fratelli. Il bomber di Cantalice, contratto con il Livorno fino al 30 giugno 2015, è l'elemento più rappresentativo del plotone di giocatori rientrati alla base. Federico ha già scritto pagine indimenticabili della storia del club amaranto e lui, salvo sorprese, dopo la proficua parentesi con i portoghesi dell'Olhanense è destinato a rimanere anche perché Spinelli ha detto e ribadito più volte di puntare su di lui. Dalla stessa squadra dell'Algarve tornano anche Bigazzi e Murilo Mendes che partiranno per il ritiro amaranto.

Da Avellino. Sono due gli ex amaranto che saluteranno l'Irpinia per tornare qui. Sono l'attaccante bulgaro Andrey Galabinov e il difensore svizzero Saulo Decarli. Tra i due ha fatto meglio il “pivot” di Sofia che ha segnato 15 reti. L'elvetico invece ha collezionato (da gennaio) solo una manciata di presenze. A Livorno il suo rendimento fu elevato per cui potrebbe essere riproposto, magari come rincalzo. Per Galabinov, invece vale l'esatto opposto. Nel 2011 deluse e l'idea di tornare gli mette un pizzico di pressione più o meno come accadde a Paulinho dopo l'esperienza a Sorrento. Se la società riesce a rasserenarlo, può diventare un valore aggiunto.

Vecchia guardia. Dal primo luglio tornano ad essere giocatori amaranto a tutti gli effetti anche Luca Belingheri e Alessandro Lambrughi che al momento sono impegnati rispettivamente nei playoff e nei playout di serie B. Il “Beli” nell'anno della promozione fu decisivo con i suoi quattordici gol e l'idea della società è di riproporlo. Buone chances di permanenza anche per “Lambro” che in serie B è un buon esterno sinistro. Infine c'è Luca Mazzoni. Al Padova piacerebbe tenerselo, ma per esercitare il diritto di riscatto i bianco scudati devono sborsare una bella somma. Inoltre c'è da capire se il portierone abbia davvero intenzione di accettare la Prima Divisione.

Sotto osservazione. Tornano a casa anche Simone Dell'Agnello e Andrea Molinelli. Il centrocampista è stato fino a gennaio al Sudtirol prima di chiudere la stagione al Gubbio. La sensazione è che possa partire per il ritiro durante il quale sarà valutato dallo staff tecnico. Stessa situazione per Simone che invece è rimasto ai sudtirolesi per tutto l'anno anche se a febbraio ha chiuso il campionato per il secondo grave infortunio della sua carriera.

L'emergente. Il “cioccolatino” che però ingolosisce il Livorno è Marco Moscati, di ritorno dal Perugia. Gli umbri proveranno a trattenerlo, ma con scarse possibilità di centrare l'obiettivo. Sul giocatore, lo scorso inverno aveva messo gli occhi anche la Lazio, ma il Livorno intende lanciarlo nel prossimo campionato di serie B.

In uscita. Intanto, a fronte dei rientri, stanno cercando una nuova casa quanti hanno appena svestito la casacca amaranto. Duncan per esempio è conteso tra il Genoa, il Palermo e il Toro. Sebbene quest'anno non abbia brillato, può fare la sua degna figura anche in serie A.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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