Gioco
Rinaudo: potevano anche dirmi perché non mi tenevano...
LIVORNO. Leandro Rinaudo ha lasciato Livorno da qualche giorno, ma non manca mai di ringraziare la città, i compagni, la gente. Il Livorno non intende trattenere il difensore siciliano che adesso...
LIVORNO. Leandro Rinaudo ha lasciato Livorno da qualche giorno, ma non manca mai di ringraziare la città, i compagni, la gente. Il Livorno non intende trattenere il difensore siciliano che adesso cerca una sistemazione, probabilmente all’estero e si leva adesso qualche sassolino dalle scarpe. «Ringrazio il Livorno, la società, i compagni e tutto lo staff tecnico - ha detto a Tuttomercatoweb - per avermi dato questa possibilità. È stato un anno importante, dovevo scommettere su di me e la cosa importante sicuramente è che mi sono rimesso in gioco facendo delle buone prestazioni. Sono rinato dopo infortuni pesanti, sono contento dal punto di vista personale perché non era facile venir fuori da quello che avevo passato. Ora aspetto il mio procuratore (Accardi, ndr) che sa fare bene il suo lavoro. Ancora adesso al Livorno non hanno ben chiare le cose che vogliono fare. Ci sta di non aver fatto delle scelte definitive, anche se mi sarei aspettato una parola da qualcuno. Ma ci sta.... Il futuro? Era importante far vedere che sono tornato. Ho avuto contatto diretto all'estero. Sarebbe un'esperienza di vita diversa, normale che eventualmente dovrebbero esserci tutte le condizioni. Pepito Rossi? Mi dispiace non sia andato al Mondiale, è un bravo ragazzo: abbiamo parlato quando c'è stata la partita Livorno-Fiorentina, ho visto in lui tanta voglia, tanta passione per affrontare il Mondiale. Potrà dire la sua ancora nei prossimi anni. L'esclusione di Rossi magari me la potevo aspettare perché forse non era pronto, ma quella di Destro sinceramente no: pensavo fosse tra i convocati».
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