Attenzione
Vecchi, sciabolate europee a Strasburgo
La schermitrice livornese in pedana per il titolo continentale. Del Carretto d’oro nella spada
LIVORNO. Il D-day di Irene Vecchi, Andrea Baldini e Ilaria Bianco. Oggi tutti e tre in pedana, a Strasburgo, all’assalto delle medaglie continentali, nella prova individuale dei campionati europei di sciabola e fioretto. Per Irene tanta voglia di ripetere, o fare ancora meglio, dell’anno scorso a Zagabria, quando tornò a casa con al collo una doppia medaglia di bronzo: individuale e a squadre. Il successo, anzi il doppio successo, ai campionati italiani assoluti di Acireale, di pochi giorni fa, in una gara che le aveva sempre stimolato tensione e grattacapi, ha rotto un tabù e aumentato ottimismo e autostima nella sciabolatrice livornese. Pur nella consapevolezza che non sarà una passeggiata.
A confermarcelo sono le sue parole: «Appena arrivata in terra francese: adesso - afferma Irene- spero di ripetermi. Devo tirare fuori tutta me stessa, per cercare di non lasciare niente al caso. Gli europei sono una gara molto strana, cominciando dall’incubo del girone al limite delle cinque stoccate vincenti per ogni assalto. Un girone in cui ha la certezza di trovarti davanti le migliori atlete europee e devi far bene, per forza, per non mandare tutto a carte quarantotto prima di iniziare. Ma avanti è arrivato il momento di lasciarsi andare!».
Quali sono le avversarie più temibili?
“Le schermitrici forti sono davvero tante. Cominciando da Olga Kharlan e proseguendo con le russe, le ungheresi e le francesi che hanno, tra l’altro, anche il vantaggio di giocare in casa, con il tifo a favore. Poi la temibile greca Vassiliki Vougiouka. E chi più ne ha più ne metta».
Agli italiani hai vinto due assalti all’ultima stoccata. Speri di ripeterti?
«Se le cose andassero come a Acireale ci metterei la firma. Il 14-14 è da brividi, adrenalina pura. Chi mi ha seguito da casa ha detto che ha sudato. A dire la verità ho sudato anch’io ma poi ho raccolto tutte le energie fisiche e mentali che avevo in corpo e mi sono affidata all’istinto. Non parliamo poi del 44-44 nella prova a squadre. La tensione, con le tue compagne che da dietro urlano, gridano e chiudono gli occhi per non guardare, schizza alle stelle. Fortunatamente è andata bene anche in quel caso e sono davvero contenta e soddisfatta. Adesso però c’è un obiettivo, anzi due compresa la prova a squadre, molto più importanti. La speranza è di fare il bis. Io ce la metterò tutta per ottenere il massimo!».
Del Carretto d’oro. Intanto lLa seconda giornata di gara ai Campionati Europei porta in casa Italia la gioia più grande: Bianca Del Carretto è la campionessa europea di spada femminile. L'azzurra sbaraglia la concorrenza, centra il miglior risultato in carriera e riporta in Italia il titolo continentale nella specialità che mancava dall'edizione di Plovdiv 1998 quando a vincere fu Elisa Uga. L'atleta dell'Aeronautica Militare si esalta sin dal mattino con la vittoria di tutti gli assalti del proprio girone. Da lì in poi il suo ruolino di marcia è entusiasmante fino al trionfo finale contro la beniamina di casa, la francese Marie Florence Candassamy per 15-12.
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