Lutto
Nadal è il re della terra rossa a Parigi
Batte Djokovic in 4 set (perso il primo) e si aggiudica il nono Roland Garros, quinto di fila. Delusione per i tennisti italiani
PARIGI. Lo spagnolo Rafael Nadal ha vinto il torneo di tennis al Roland Garros di Parigi superando in finale in quattro set il serbo Novak Djokovic con il punteggio di 3-6 7-5 6-2 6-4.
Per il mallorchino è la nona vittoria in questo torneo parigino, la quinta di fila dal 2010 ad oggi, e non era mai accaduto prima che un tennista infilasse cinque successi uno dietro l’altro.
Insomma per lo spagnolo un autentico record sulla terra battuta di Parigi.Prima di oggi, Nadal condivideva con il francese Max Decugis il primato di 8 finali vinte a Parigi, ora è il recordman assoluto del Roland Garros.
In precedenza lo spagnolo aveva infilato quattro vittorie una dietro l’altra dal 2005 al 2008, poi c’era stata l’interruzione con la vittoria di Roger Federer nel 2009, e quindi Nadal dall’anno successivo aveva ripreso a far suo il Roland Garros. Quattro vittorie di fila le hanno fatto segnare anche il francese Paul Aymè (dal 1897 al 1900), lo svedese Bjorn Borg (dal 1978 al 1981) che però a Parigi ha vinto anche altre due volte (1974 e 1975).
Gioia e lacrime, un incredibile tornado di emozioni ha spazzato via l’aplomb sul volto di Rafael Nadal dopo la quinta vittoria di fila al Roland Garros, la nona nelle ultime dieci edizioni, ottenuta in finale contro Novak Djokovic.
«In partite come queste ogni punto è cruciale - ha detto a caldo il campione spagnolo - Con Novak è sempre una sfida, avevo perso negli ultimi quattro incontri e aver vinto significa che giocato oltre mie limiti. Mi spiace per lui, sono certo che prima o poi vincerà questo torneo, se lo merita». - «È una grandissima emozione - ha aggiunto il numero 1 del ranking mondiale - quest’anno avevo perso la finale in Australia per problemi alla schiena ed il tennis mi ha restituito quanto perso a Melbourne. Giocare al Roland Garros è indimenticabile».
«Mi congratulo con Nadal, è stato bravissimo a vincere per la nona volta questo torneo - le parole del serbo Djokovic - È stata una giornata carica di emozioni per me, ho dato ancora una volta il massimo, ci ho messo forza e caparbietà ma Rafa è stato più forte e devo solo congratularmi con lui. Ci riproverò l’anno prossimo, prima o poi toccherà anche a me».
E gli italiani? È un bilancio con più ombre che luci, quello dell'Italia al Roland Garros 2014. E, per la seconda volta, è mancato l'acuto di Sara Errani e Roberta Vinci, che, alla terza finale consecutiva nel doppio sulla terra rossa parigina, hanno incassato la seconda sconfitta di fila, battute dalla cinese Shuai Peng e dalla taiwanese Su-Wei Hsieh, che le hanno sostituite al vertice del tennis mondiale. Dei sette uomini al via del secondo torneo Slam della stagione, sono usciti al primo match Potito Starace, Filippo Volandri e Paolo Lorenzi, eliminati rispettivamente dal russo Tursunov, dall'americano Querrey e dallo spagnolo Bautista Agut. È caduto subito anche Andrea Arnaboldi, superato nel derby azzurro del primo turno da Simone Bolelli. Questi, a sua volta, è stato eliminato nel match successivo dallo spagnolo Ferrer, numero 5 mondiale, che avrebbe sconfitto nel terzo turno un altro azzurro, Andreas Seppi, n. 33, e si sarebbe poi fermato nei quarti contro il connazionale Rafa Nadal, poi vincitore del torneo. Nei primi due match il 30enne altoatesino aveva battuto il colombiano Giraldo e l'argentino Monaco. Al terzo turno, bloccato dal francese Monfils, si è fermato anche Fabio Fognini, con il numero 15 primo italiano del mondo, dopo aver superato il tedesco Beck e il brasiliano Bellucci. Nessun italiano agli ottavi di finale, dunque, come del resto l'anno scorso (su quattro azzurri, anche allora Fognini e Seppi si fermarono al terzo turno).
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