Mercedes ko, è la prima volta di Ricciardo
L’australiano della Red Bull supera nel finale Rosberg, terzo Vettel. Hamilton si ritira, le Ferrari inguardabili o quasi
MONTREAL. Fa festa a Montreal l'australiano Daniel Ricciardo che con la sua Red Bull interrompe il monologo delle Mercedes, vincendo il suo primo gran premio davanti al leader della classifica mondiale, Nico Rosberg, con un sorpasso da cineteca a una manciata di giri dalla fine ma che comunque mantiene saldo il primato in classifica. Terza la Red Bull di Sebastian Vettel. È invece costretto al ritiro l'altro pilota della Mercedes, Lewis Hamilton, che al 48/o giro, dopo aver a lungo lottato con Rosberg per la prima posizione deve abbandonare la gara per un problema al kers.
Non va oltre il sesto posto la Ferrari di Fernando Alonso mentre Kimi Raikkonen chiude decimo, e per le rosse, mai in gara per le posizioni che contano, è stato un weekend da dimenticare. Paura all'ultimo giro per un violento urto tra la Force India di Sergio Perez e la Williams di Felipe Massa: i due finiscono contro le barriere dopo un violento contatto ma per fortuna escono illesi dalle monoposto tra gli applausi del pubblico.
La gara per tre quarti è stata abbastanza noiosa, a parte il contatto tra le due Marussia al primo giro con l'ingresso della safety car, poi c'è stato il solito monologo Mercedes andato avanti più o meno per una cinquantina di giri, con i due galletti di Niki Lauda che si sono contesi con discreta aggressività la prima piazza, con tanto di frenate a ruote bloccate e tagli di chicane. Questo fino al ritiro di Hamilton, probabilmenti per problemi ai freni, da sempre messia dura prova sul circuito di Notre Dame.
Poi anche Rosberg ha cominciato ad accusare qualche difficoltà ed è stato costretto a rallentare mentre gli inseguitori provavano a guadagnare posizioni. Gli ultimi 15 giri sono avvincenti con le “seconde line” pronte a scatenarsi approfittando anche dei problemi delle Mercedes.
La gara della Ferrari non è stata affatto facile. Al via Alonso, che scattava settimo, ha perso una posizione mentre Kimi Raikkonen, decimo alla partenza, ne ha recuperata una. Le due F14 T sono rimaste a lungo una dietro l'altra prima che le soste ai box le dividesse. Alonso, poi, è riuscito ad agganciarsi al treno dei migliori ma ha faticato a compiere sorpassi a causa della mancanza di velocità di punta, finendo poi sesto sul traguardo, mentre Raikkonen è incappato in un testacoda al tornantino che lo ha costretto ad inseguire dal 15/o posto.
La vittoria di Ricciardo, porta soddisfazione anche in Italia, e in particolare in Versilia, dove il pilota australiano, di chiare ascendenze italiane (il padre è di Ficarra, in provincia di Messina, vive diversi mesi l’anno per allenarsi col dottor Ceccarelli.
«Sono choccato, grazie a tutti - le prime parole di Daniel subito dopo la premiazione - La gara ha preso vita negli ultimi 15 giri. Abbiamo visto che le Mercedes avevano un po’ di difficoltà, Lewis si è fermato e anche Rosberg rallentava sui rettilinei, ho lottato per superare Perez e ci ho provato nell'ultima chicane, dove ho fatto un bel passaggio in curva 1. Sono riuscito a vedere Nico davanti a me, la situazione è davvero incredibile»
Ricciardo incassa i complimenti di Rosberg: «È stata una bella battaglia tutta la gara - le parole del leader della classifica piloti - Ho tenuto il vantaggio fino al secondo pit stop, poi ho avuto un problema, ho perso potenza, non so cosa sia successo, ma perdevo sui rettilinei. Ho cercato di tenere fino alla fine ma non ha funzionato».
Soddisfatto, naturalmente il direttore tecnico della Red Bull, Adrian Newey, fresco di rinnovo. «È davvero un risultato inaspettato qui - le parole di Newey a Sky - Ricciardo ha mantenuto la calma per tutta la gara e ha fatto un sorpasso fantastico alla fine. È una vittoria meritata, sono molto contento per Daniel che ha vinto il suo primo Gran Premio sulla pista per noi più improbabile di tutta la stagione».
«I problemi di oggi sono tanti - ha chiosato nel finale Alonso - siamo stati molto lenti soprattutto nella prima parte».
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