Gioco
Livorno in stand-by, la chiave è Nicola
A tre settimane dalla fine del campionato l’unica certezza è la conferma di capitan Luci. E tutti vogliono Paulinho
LIVORNO. Tre settimane con l'elettroencefalogramma piatto. Il quadro del Livorno, dalla fine del campionato, è una natura morta. Le pennellate d'amaranto sono ormai secche, rapprese. Nei ventuno giorni che hanno seguito la conclusione di una stagione da gettare nel cassonetto, c'è stato solo un movimento, anche se fondamentale: il rinnovo del contratto del capitano Andrea Luci. Per il resto è tutto fermo, cristallizzato sotto la canicola di questo anticipo d'estate.
Partita aperta. Le questione più importante è quella dell'allenatore. Spinelli è sereno perché Davide Nicola ha un altro anno di contratto e per lui non sarebbe neanche necessario quell'incontro che invece proprio il tecnico piemontese la scorsa settimana ha dichiarato di attendere. Per la verità neanche Mister 110 e lode è preoccupato. Dopo tutto se esce dal faccia a faccia con il presidente con la garanzia dell'allestimento di una squadra in grado di stazionare nella parte alta della classifica, bene: resta con entusiasmo. Altrimenti anziché stilare un programma comune, cercherà con Spinelli una soluzione per svincolarsi ed accasarsi altrove. Sì, perché a Nicola le richieste non mancano. Lo Spezia l'ha messo in cima alla lista della spesa, ma negli ultimi giorni si è fatto vivo con insistenza anche il Pescara. Se Nicola va via le alternative sono costituite da Alberti e Zavettieri del Bari e Rastelli dell'Avellino. In stand by la pista Lucarelli che nessuno ha più cercato da giorni.
Fatti concreti. Movimenti, invece, sono stati registrati nella rosa. Ma si è trattato di un andirivieni 'tecnico', quasi di default, perché ha riguardato in uscita quanti hanno giocato a Livorno in prestito l'anno scorso (Duncan, Bardi, Mbaye, Belfodil, Benassi, Coda, Piccini) e chi era in scadenza (Rinaudo, Valentini). È invece tornato in amaranto chi ha fatto esperienza altrove: Dionisi, Bigazzi, Galabinov, Decarli, Gonnelli, Dell'Agnello, Molinelli in attesa di Belingheri e Lambrughi impegnati rispettivamenti nei playoff e playout di serie B. Ognuno di loro sarà sottoposto alla valutazione di Nicola o del suo eventuale successore, ma è chiaro che fino a quando non sarà fatta chiarezza sul nome di chi guiderà la squadra tutto è destinato a rimanere in alto mare.
Mercato. Le voci. Il giocatore del Livorno più cercato è Paulinho. Ci hanno provato nell'ordine il Torino, il Palermo, l'Olympiacos e il Trabzonspor. Il costo del cartellino del giocatore è di dieci milioni. Per ora nessuno ha accontentato Spinelli per cui si andrà per le lunghe. In procinto di svestire la casacca amaranto c'è anche Ceccherini che piace a Roma e Genoa. Gli stessi rossoblù hanno puntato anche Leandro Greco e sono in vantaggio sui primi (in ordine di tempo) estimatori del centrocampista: i dirigenti del Chievo. Una questione spinosa riguarda il rinnovo del contatto di Siligardi che per ora spera in una chiamata dalla serie A. Tra gli ormai ex amaranto Duncan piace alle genovesi e al Palermo, Benassi è un giocatore del Torino e Bardi è inseguito dal Cagliari.
In entrata. La acque stagnanti però hanno un pregio: non dànno la spiacevole idea della smobilitazione. Anzi. Il Livorno è molto attento sul mercato perché vuole rinforzare l'organico. La priorità è l'attacco. I nomi sul taccuino amaranto sono tre: Pavoletti del Varese, Virdis del Savona e Arrighini del Pontedera.
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