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Bufera Rai, la serie C meglio del tennis
Interrotta la finale femminile di Parigi per la Lega Pro. Il sindacato: un orrore
ROMA. Una «figuraccia annunciata, un orrore per gli appassionati di sport e una vergogna che ricade sulla testata. Nel periodo peggiore, offrendo ulteriori motivazioni a chi getta discredito sul servizio pubblico». Così l’Usigrai e il cdr di Rai Sport in merito all’interruzione della diretta tv della finale femminile dal Roland Garros, interruzione che «è un errore macroscopico e non certo dettato dall’emergenza», avvenuta sul 4-4 del terzo ed ultimo set tra la russa Maria Sharapova, poi vincitrice, e la romena Simona Halep, per dare la linea alla partita di Lega Pro tra Pro Vercelli e Sudtirol. In una nota viene detto che appaiono «del tutto discutibili» le scelte di palinsesto pianificate da tempo per sabato 7 giugno, «metafora di quanto spesso già visto». La finale del Roland Garros «altro non è che la prova più fragorosa di episodi simili passati spesso sotto silenzio perchè la rilevanza non era della stessa portata». L’esecutivo Usigrai e cdr di Rai Sport definiscono «clamorosa autorete» l’aver collocato la doppia finale di Lega Pro a ridosso di quella del tennis e aver concordato con la Lega la simultaneità dei due incontri».
L’esecutivo Usigrai e il comitato di redazione di RaiSport «comprendono l’amarezza e l’indignazione dei cittadini e dei colleghi coinvolti ai quali manifestano la propria solidarietà. L’azienda - conclude la nota sindacale - non può restare in silenzio: è necessario che agisca affinchè non si ripetano più episodi del genere che gettano discredito sul servizio pubblico».
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