Gioco
Livorno a tre punte Irene, Andrea e Aldo all’assalto dell’oro
Via alla kermesse contimentale di Strasburgo: Baldini favorito nel fioretto, Vecchi e Montano possono stupire
LIVORNO. Assalto alle medaglie europee della scherma a quattro passi dal Parlamento Europeo di Strasburgo. Il primo gustoso appuntamento, per gli appassionati con il cuore colorato d’amaranto, sarà domani. In pedana, con la speranza di bissare il successo dei recenti campionati italiani di Acireale, Irene Vecchi e Andrea Baldini. Al fianco di Irene, nella sciabola, anche la pisanina Ilaria Bianco, ormai livornese d’adozione visto che da anni si allena al Fides, insieme a Irene con il maestro Nicola Zanotti. Tante le super avversarie cominciando dalla fortissima Olga Karlan e proseguendo con la russa Dyachenko e le padroni casa francesi. Ilaria e Irene hanno comunque le potenzialità giuste per poter salire sul podio. A tenere alto lo stellone livornese della scherma ci proverà anche, il giorno successivo), Aldo Montano, che nel mese scorso si è scrollato di dosso quintali di sfortuna e dopo aver conquistato un bel secondo posto a Chicago, si è ripetuto in meglio, andando a trionfare nel Gran Prix Fie di Varsavia, dopo tre anni abbondanti dall’ultimo successo in Coppa del Mondo. L’Aldone nazionale oltre che fisicamente sembra anche mentalmente al top e pronto a scaricare in pedana, determinazione, talento e classe che il buon Dio gli ha dato in quantità industriale. Certo la strada sarà irta di difficoltà ma anche di ottimismo. Basta rileggere le sue dichiarazioni dopo la vittoria e Avversari? Davvero tanti. Cominciando dal campione uscente Dolniceanu e proseguendo con l’ungherese Szilagyi, il tedesco Hartung e i russi: Yakimenko, Reshetnikov e Ibragimov.
Parla Baldini. La vittoria nella prova individuale e il terzo posto nella gara squadre, ai campionati italiani di Acireale, sono stati una bella iniezione di fiducia, dopo le ultime tre gare di coppa: Seoul, Tokyo e l’Avana, in cui era rimasto a bocca asciutta, lontano dal podio. «A Strasburgo spero di dare continuità a questi ottimi risultati e iniziare un nuovo trend positivo, interrotto dopo il successo di S. Pietroburgo e il terzo posto di Bonn in Coppa del Mondo». E’ un Andrea Baldini, sereno e convinto delle proprie possibilità quello che abbiamo incontrato al Fides. «Ai campionati europei – aggiunge - su una decina di partecipazioni ho vinto tre volte: a Gand nel 2007, a Plovdiv nel 2009 e a Lipsia nel 2010. Altrettante volte ho conquistato la medaglia di bronzo. L’ultima con qualche rimpianto l’anno scorso a Zagabria. Se aggiungiamo anche le prove a squadre solo due volte sono rimasto a bocca asciutta». Che gara ti aspetti? «Impegnativa come sempre e meno scontata, nei primi turni rispetto alle prove di Coppa del Mondo». Perché? «La posizione nel ranking mondiale agli europei non conta niente. Tutti partiamo alla pari e dobbiamo guadagnarci l’accesso al tabellone principale attraverso i gironi. In Coppa del Mondo, invece, i primi sedici del ranking sono esentati da questo supplemento di fatica. Importante, quindi, è fare subito bene e sperare di non trovarti davanti, subito, qualche big che magari è uscito un po’ a fatica dai gironi per aver preso sottogamba i primi assalti».
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