Il Tirreno

Livorno

Nicola è sereno ma Spinelli medita

di Fabrizio Pucci
Nicola è sereno ma Spinelli medita

Il tecnico annuncia: «Nei prossimi giorni ci incontreremo L’unica cosa certa è che ho un altro anno di contratto»

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LIVORNO. Il silenzio di Aldo Spinelli e le parole di Davide Nicola. A quasi tre settimane dalla fine del campionato il tecnico del Livorno è tornato a parlare. Lo ha fatto da Sant'Arcangelo di Romagna dove, lo avevamo anticipato ieri, si è recato per seguire la fase finale del campionato Primavera, nell'intervallo della partita tra la Fiorentina e il Palermo.

La serenità di Davide. Mister 110 e lode è andato subito al nocciolo della questione: «Io e Spinelli? Nei prossimi giorni avremo la possibilità di sederci attorno a un tavolo e a quel punto vedremo che cosa succederà». L'incipit non pare affatto incoraggiante anche se poi il prosieguo del discorso è un chiarimento a 360º: «L'unica certezza - ha aggiunto - sta nel fatto che ho un altro anno di contratto che mi lega alla società. Con il presidente ci vedremo per parlare di alcune questioni che riguardano sia lui che il sottoscritto dopo di che valuteremo il da farsi, ma con una priorità: il bene del Livorno che viene ancora prima del mio. La squadra, infatti, va avanti a tutto». È chiaro che Nicola desidera avere garanzie sulla costruzione di un gruppo di giocatori che sia in grado di dare subito l'assalto alla serie A appena perduta. Un concetto che ha espresso a modo suo: «Personalmente - ha detto - devo verificare quanti e quali margini ci saranno per l'impostazione del mio lavoro. Con Spinelli faremo una chiacchierata generale». La serenità di Nicola quindi non è affatto scalfita da questa lunga attesa perché chi allena sa che ogni situazione la si affronta e la si gestisce.

Gli impegni del presidente. Anche ieri le energie di Spinelli sono state assorbite dalle sue attività portuali. Del Livorno tornerà ad occuparsi in pianta stabile la prossima settimana per cui è difficile, se non impossibile, pensare che decida di vedere l'allenatore oggi. La priorità è diventata la sistemazione dei giocatori che tornano dai prestiti. Sorprendente? Anche no! D'altronde nei giorni scorsi il presidente ha ribadito spesso che per lui il nodo allenatore è già sciolto, perché Nicola è sotto contratto. Insomma nelle intenzioni di Spinelli il faccia a faccia con il tecnico-ragazzino è solo il primo step della nuova stagione.

Nicola e i giocatori. L'allenatore amaranto ha parlato anche di alcuni protagonisti della passata stagione livornese: «Paulinho? Fosse per me lo porterei anche a casa. Se rimarrà? Non lo so. Vedremo nelle prossime settimane». Giudizio lusinghiero anche su Ceccherini: «Ha grandi qualità tecniche e morali. E grandi margini di miglioramento specie se mantiene la dedizione e l'umiltà con cui lavora ogni giorno. Queste sono due qualità fondamentali per tutti ma soprattutto per un giovane». Ultimo pensiero per Bardi e Mbaye: «Per diventare il portiere dell'Inter servono due o tre campionati di serie A per fare esperienza. Francesco - ha chiosato Nicola - ha qualità superiori alla media. Se l'Inter lo tiene in rosa significa che lo ritiene all'altezza di quel ruolo. Anche Ibrahima ha dimostrato di avere qualità per cui l'anno prossimo si giocherà le sue carte».

Il mercato. Martedì e mercoledì l'uomo del giorno è stato Paulinho per il quale il Torino sta facendo i salti mortali. Ieri il ruolo di giocatore più desiderato è andato a Leandro Greco. La pista Chievo è ancora calda, ma sul centrocampista è piombato il Genoa che sta per perdere Bertolacci (dato per vicino alla Roma). E quanto ad appeal i rossoblù vincono a mani basse sui veneti. Il Livorno sta alla finestra e, se lo ritiene opportuno, è pronto a cedere il giocatore al miglior offerente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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