Gioco
Monsummano in B l’impresa firmata anche da tre livornesi
Basket: Tempestini, Vannini e Barontini super protagonisti di una stagione da incorniciare. E con loro c’era Mario Boni
LIVORNO. Otto anni dopo, la Pallacanestro Monsummano sbarca di nuovo sul pianeta serie B. Una promozione conquistata sul campo, in fretta, grazie a un uno-due di rara bellezza in trasferta al Bpa Palas di Pesaro e poi in terra pistoiese davanti al proprio pubblico. Una palasport, quello di Monsummano, strapieno nella seconda finale che valeva il salto di categoria. Uno spettacolo.
Ma cosa c’entra Livorno con tutto ciò? Beh, Livorno c’entra eccome. Perché tra le fila della Meridien Monsummano militano ben tre livornesi, due prodotti della Pallacanestro Livorno (Tommaso Tempestini e Fabio Vannini) e uno fresco fresco del vivaio Don Bosco (Niccolò Barontini, classe 1994). Tre perni di un roster telecomandato a meraviglia da coach Tommei e di cui ha fatto parte anche un signore del parquet, quel Mario Boni che alla tenera età di 51 è riuscito a scrivere nel proprio, strepitoso, curriculum cestistico la decima promozione in carriera. Complimenti. Scontato a dirsi ma Boni è come il vino. Essendo di qualità più invecchia e più è buono, cioè bravo.
Nota di merito pure per Marco Zani, il capitano che non ha fallito i liberi della staffa a tempo scaduto mandando in estasi una cittadina, Monsummano, che del basket non può proprio farne a meno. E lo sa bene Tempestini, che in maglia biancoblù ha iniziato l’avventura senior 7 anni fa prima di migrare al sud (Palermo e Canicattì), poi al nord (Omegna) e al centro (Romagna) e infine ancora a Monsummano con l’obiettivo di stringere un cerchio che meritava di esser chiuso con il punto esclamativo.
Tommy ci è riuscito, con il talento di compagni di squadra splendidi a cominciare appunto dai compagni livornesi, Vannini e Barontini, il primo svezzato dal Meloria Basket 2000 ma successivamente abbracciato dalla fortissima Pielle ’87, mentre il secondo, concluso il percorso sul legno del Pala Macchia, si è rivelato davvero un pezzo prezioso nell’economia delle rotazioni.
A completare il quadro infinite lodi per Mario Boni, che in coda a una stagione vissuta sull'altalena, ha festeggiato, come detto, il decimo salto di categoria in carriera. E chissà che di fronte a un torneo con Fortitudo Bologna, Sporting Club Montecatini e Valentina's Bottegone la volontà di rimandare il suo ritiro definitivo dal basket giocato possa subire un ulteriore posticipo. Staremo a vedere. L’unica cosa che sembra certa è che Boni ha comunque manifestato il desiderio di giocare un’altra stagione. Se a Monsummano o altrove non si sa.
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