Gioco
Paulinho: 7 milioni più Rodriguez
Il Torino mette sul piatto anche il difensore centrale Palermo molla la presa, ora Spinelli dovrà valutare
LIVORNO. Il Torino fa sul serio: vuole Paulinho e sta cercando un modo per convincere Spinelli ad accettare la proposta del ds granata Petrachi. I dieci milioni richiesti dal Livorno sono inarrivabili per le finanze del suo omologo Urbano Cairo, ma se c'è una qualità universalmente riconosciuta al Toro è quella di non arrendersi mai. Un pregio consolidato anche dalle contingenze perché la cessione di Immobile (lunedì ha sostenuto le visite mediche per il Borussia Dortmund) unita alla partecipazione alla prossima Europa League impone ai granata un mercato di alto profilo. Così, dopo aver fatto lavorare le meningi ecco che dal capoluogo piemontese sta per essere formalizzata l'offerta: 7 milioni più il cartellino di Guillermo Rodriguez, trentenne difensore centrale uruguagio. C'è stato un mezzo ripensamento per Pasquale. Il giocatore infatti appartiene all'Udinese e prima di cederlo al Livorno, il Toro dovrebbe acquistare: troppo costoso e complicato. I 7 più Rodriguez, però sono uno stuzzicadenti che non può scalfire l'armatura di Spinelli. Nella corsa a Paulinho ha provato ad inserirsi anche il Palermo che però, sentite le pretese amaranto, ha subito girato i tacchi e rivolto il pensieri su Caracciolo del Brescia e Zaza del Sassuolo.
Galabinov. Il punto. Il pivot venuto dalla Bulgaria ha fatto benissimo all'Avellino (15 reti). I bianco verdi vorrebbero confermarlo, ma sono rassegnati all'idea di perdere il giocatore. Ieri ha parlato il ds dei lupi irpini Enzo De Vito: «La situazione con il Livorno è ingarbugliata. Alla fine Andrey tornerà in Toscana. A dicembre eravamo sul punto di acquistare il suo cartellino per intero, ma poi non si è più parlato della questione». De Vito è realista: «Galabinov è del Livorno e la retrocessione degli amaranto, con la contestuale, quasi certa cessione di Paulinho manda sul trampolino di lancio il bulgaro sul quale Spinelli punta per disputare una stagione di alto livello».
Il cuore di Rinaudo. Il Livorno non ha esercitato l'opzione per il rinnovo del contratto del difensore di Palermo. E lui, al passo d'addio ha saluto città e tifosi con un messaggio toccante sul suo profilo facebook: «Ci tengo a salutarvi e ringraziarvi. Dal primo giorno io e la mia famiglia ci siamo sentiti a casa. Grazie anche ai miei compagni e a tutto lo staff!! E un grazie particolare per a voi tifosi per l'affetto. Vi porterò sempre nel mio cuore. Tiferò per voi affinché ritorniate il prima possibile nella massima serie, quella che meritate. Grazie di tutto. Grazie Livorno». Che dire? Chapeau.
Nodo allenatore. E' ancora tutto fermo sul fronte-panchina. Gli impegni di lavoro del presidente hanno fatto slittare l'incontro con Davide Nicola e questa fase di immobilismo indispettisce i tifosi che invece proprio adesso, all'indomani di una retrocessione bruciante, hanno bisogno di certezze. Da fonti vicine alla società filtra la notizia che le parti si sono aggiornate fra pochi giorni. E' un buon notizia. Risolvere il rebus dell'allenatore significa partire subito con la progettazione dell'anno che verrà a cominciare dai giocatori su cui puntare. La priorità? Siligardi che la società sta cercando di convincere ad allungare il contratto in scadenza tra un anno.
In uscita. Ieri abbiamo anticipato che l'Inter ha intenzione di cedere Duncan e di mandare a giocare, in prestito, Francesco Bardi. Sul portiere ha subito messo gli occhi la Sampdoria che non intende far partire titolare Da Costa anche l'anno venturo.
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