Il Tirreno

Livorno

PL, serata d’altri tempi In palio la promozione in C

di Francesco Parducci
PL, serata d’altri tempi In palio la promozione in C

Alle 19 la finale contro S.Vincenzo in un PalaCosmelli che si annuncia esaurito Coach Marzini deve rinunciare a Vicenzini ma ci sarà la carica dei tifosi

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LIVORNO. PalaCosmelli, stasera alle 19. Farà caldo, in tutti i sensi. La Pielle cerca di coronare il suo piccolo grande sogno con la promozione in serie C, una finale ottenuta partendo da lontano perchè nel girone d'andata c'è stato anche qualcuno che faceva conti salvezza.

Invece, acciuffato l'ultimo posto disponibile per i play-off, le triglie hanno fatto fuori Firenze vincendo la bella in trasferta e, cavalcando l'onda, hanno vinto a S.Vincenzo gara1 della semifinale promozione (i passaggi in serie C sono 2, uno se lo è già aggiudicato Poggibonsi battendo, dopo Meloria, anche la vecchia Unione).

Stasera, dunque, si gioca per vincere il campionato, fermo restando che, dovesse andar male, ci sarebbe comunque gara3 di nuovo a S.Vincenzo. Ma questa è un'eventualità alla quale la Pielle e sopratutto i suoi tifosi non vogliono pensare, ora che quella biancazzurra è rimasta l'unica squadra del nutrito gruppo iniziale a tener vive le speranze livornesi di promozione.

Ci sarà un clima d'altri tempi, su questo non c'è dubbio. I tifosi della Pielle sono qualcosa di unico, anche se c'è chi li considera solo dei romantici sognatori aggrappati a ricordi passati. Ma è un fatto che nessuno come loro a Livorno, almeno in questo periodo, è capace di trasformare una partita in una bolgia, di andare in trasferta a decine, di colorare una curva in un unico modo.

Non ci sarà Vicenzini, già atterrato in Dubai dopo le nozze di sabato e non sarà assenza da poco alla luce della sua superba prestazione in gara1. Ma il bomber non c'era nemmeno nella serie contro Firenze e allora coach Marzini chiederà ai suoi di puntare ancora di più sulla difesa, oltre che su un'equa distribuzione delle conclusioni. Così come non c'è da aspettarsi un atteggiamento dimesso di S.Vincenzo che in inverno era davanti a tutti e che cercherà di riportare la serie sul proprio campo.

Ma il match ball è in mano alle triglie: non è la finale di Eurolega, questo lo sanno tutti, ma per qualcuno conta davvero. Perchè i piellini sono degli inguaribili romantici, capaci di soffrire e gioire anche per una promozione in serie C.

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