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Tutto il potere ad Adv: Cuadrado in partenza e in arrivo c’è Menez

di Francesca Bandi
Tutto il potere ad Adv: Cuadrado in partenza e in arrivo c’è Menez

FIRENZE. Si attende soltanto l’arrivo in città di Andrea Della Valle, questa è la settimana del suo rientro in testa alla società, non solo di fatto ma anche nell’organigramma. Lo aveva anticipato il...

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FIRENZE. Si attende soltanto l’arrivo in città di Andrea Della Valle, questa è la settimana del suo rientro in testa alla società, non solo di fatto ma anche nell’organigramma. Lo aveva anticipato il presidente esecutivo Mario Cognigni qualche settimana fa: la gran parte dei consiglieri gli hanno già suggerito - pur restando invariate tutte le cariche e le deleghe - di scendere in prima linea.

Il risolutore. La prima questione che Adv dovrà affrontare è quella di Juan Cuadrado. E’ stato lui a scendere in campo per la risoluzione della comproprietà - si sta aspettando che l’Udinese sciolga le sue riserve per la scelta dell’erede di Guidolin per poter finalmente chiudere la questione - e sarà sempre lui a decidere nella parte di sua competenza il destino del colombiano. La sensazione è che se arriverà un’offerta superiore ai 35 milioni di euro, alla fine Juan potrebbe davvero lasciare. Non per meno, anche perché, calcolatrice alla mano, fra prestito oneroso, comproprietà e riscatto, su di lui stanno per essere investiti in tutto 21 milioni. Ne servono almeno 16 per potersi garantire un futuro da protagonista nel prossimo calciomercato. Intanto, le voci di un suo approdo alla corte di Luis Enrique si moltiplicano sempre di più: i media spagnoli considerano Cuadrado il degno erede di Dani Alves e nelle possibili formazioni lo schierano già come terzino, accanto alla coppia di centrali formata da Marquinhos e Piqué.

Occhi su Menez. Ma chi arriverà al suo posto? La Fiorentina sta continuando a tenere fitti rapporti con Jeremy Ménez ed il suo entourage. Il giocatore, finito in scadenza di contratto con il Paris Saint Germain, ha già salutato Parigi e, secondo i ben informati, sarebbe già con le valigie in mano pronto a raggiungere l’Italia. Ritroverebbe Daniele Pradè, il direttore sportivo che dal Monaco lo portò alla Roma, nel 2008, e pure Vincenzo Montella conosciuto nella sua doppia veste di attaccante prima e di allenatore poi. Si dovrà tuttavia lavorare sull’ingaggio: l’idea, almeno per il momento, è quella di arricchire l’accordo con bonus ad obiettivo e legato a presenze/gol. La Fiorentina sta facendo di tutto per non farselo scappare. I tempi della trattativa? Verosimilmente saranno più rapidi della questione Cuadrado. Se entro dieci giorni si attende la risoluzione della compartecipazione, una eventuale cessione verrà definita dopo la fine del suo Mondiale. Nessuno vuole sottovalutare la possibilità di ulteriore crescita del prezzo del cartellino del colombiano a seguito dell’avventura brasiliana.

Il caso Pizarro. Sabato era a Firenze a veder giocare suo figlio con la maglia della Settignanese, ma David Pizarro non ha smesso di pensare alla Fiorentina. «A fine giugno scade il mio contratto con i viola - ha spiegato a “El Mercurio” - e ci sarà la possibilità di rinnovare, per dimostrare ancora una volta il mio valore. Non capisco, però, perché qualcuno ha detto che dovrei ridurmi l’ingaggio: ho fatto due annate da protagonista e la cosa non torna. Ho ricevuto offerte importanti, ma la mia prima scelta rimane quella di proseguire a Firenze». E il Pek indica pure gli obbiettivi: «Il prossimo step secondo me è arrivare in Champions League».

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