Gioco
Tamberi e Panichi La scalata dello Stelvio per i bimbi malati
PESCIA. Da Bormio al Passo dello Stelvio sono 35 chilometri e 36 tornanti. In una strada panoramica importante nella storia del ciclismo su strada, all'ombra delle Alpi Orientali e del secondo...
PESCIA. Da Bormio al Passo dello Stelvio sono 35 chilometri e 36 tornanti. In una strada panoramica importante nella storia del ciclismo su strada, all'ombra delle Alpi Orientali e del secondo valico più alto d'Europa (2.758 metri). Faticosissima sulle due ruote, impervia a piedi, figurarsi poi su una carrozzina. É un'avventura, una lotta, una sfida contro se stessi. E contro tutti i mali che colpiscono i bambini. Andrea Tamberi, 38 anni, artigiano in città per professione, volontario e clown negli ospedali per vocazione, scrittore per passione, martedì 24 giugno scalerà lo Stelvio. A piedi, facendo il giocoliere. «Assurdo? Folle? Forse sì - dice - ma insieme trasformeremo la salita dello Stelvio in una discesa che porterà i clown a visitare tanti bambini». Per aiutarlo nell'ardua impresa, e per aiutare i ragazzi dell'associazione Soccorso Clown onlus di Firenze, è partita una raccolta fondi sul sito internet www.retedeldono.it: sono 50 euro a tornante (in tutto 1.800 euro).
Ad accompagnare l'animatore pesciatino ci sarà Luca Panichi, ex ciclista professionista umbro che, dopo un incidente nel 1994, è costretto in carrozzina. Una speciale carrozzina: in fibra di carbonio, ultraleggera, adatta per scalare pendii come lo Stelvio. I fondi raccolti sosterranno il lavoro giornaliero dei clown ospedalieri impegnati nell'ospedale Le Scotte di Siena, nell'Usl 4 di Prato, nell'Umberto I e nel Bambin Gesù di Roma.
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