Gioco
Pietramarina, undici metri di rabbia
Rigore-beffa a Brescello: l’arbitro vede una simulazione, poi cambia idea
BRESCELLO. Nella terra di Peppone e don Camillo svanisce il sogno della serie D. A Brescello il Pietramarina è battuto per 2-1 dal Lentigione nel ritorno della semifinale play-off di Eccellenza. Proprio quando la finale sembrava ad un passo, sul risultato di 1-1 che avrebbe qualificato la formazione versiliese, ci si è messo di mezzo il signor Cusanno concedendo un rigore molto generoso a favore della squadra di Pietranera.
Il fischietto torinese torna sui propri passi dopo la segnalazione del suo assistente e la presunta simulazione di Mangiarotti diventa un tiro dagli undici metri che condanna inesorabilmente la squadra di mister Della Bona. Una decisione che ha mandato su tutte le furie la panchina versiliese. Contestastissima la direzione arbitrale anche nel finale quando anziché concedere la regola del vantaggio ferma Gjergji lanciato a rete.
Una sconfitta che brucia. Della Bona aveva preparato la gara nei dettagli, ridisegnandol'assetto offensivo per l'assenza di Capo, bloccato a casa dall'influenza. Il copione della gara è chiaro, con il Lentigione obbligato a vincere dopo lo 0-0 maturato allo stadio comunale “XIX Settembre”. E i padroni di casa partono a spron battuto. Nel primo quarto d'ora però la difesa versiliese regge bene. Al 17' però il Lentigione passa in vantaggio col marocchino Miftah: l'attaccante con un passato da professionista nella Reggiana si infila nella retroguardia biancoceleste tra Perfetti e Del Tongo, vince il contrasto e fa secco Costa. Pronta la reazione del Pietrasanta. L'occasione d'oro capita a Pellacani al 22'. Quasi un rigore, da dentro l'area piccola il centrocampista del Pietrasanta conclude a botta sicura, ma con un tiro impreciso che esce a lato. Gli uomini di Della Bona si fanno più pericolosi, ma senza trovare la soluzione decisiva fino all'8' della ripresa quando Mengali su rigore concesso per un atterramento di Fusco, dopo un errore del portiere Pin che perde la sfera, sigla l'1-1 che, regolamento alla mano, manderebbe in finale il Pietrasanta.
Poi il protagonista diventa il signor Cusanno. Al 31' Mangiarotti entra a contatto con Perfetti. Per l'arbitro è simulazione, poi richiamato dal guardalinee inverte la decisione: rigore ed espulsione. Mifath non sbaglia il 2-1. In dieci il Pietasanta non molla e sfiora il pari con Mengali e poi con Gergj fermato dall'arbitro. Ma il risultato non cambia.
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