Il Tirreno

Livorno

Il produttore di Chianti che ha lanciato Nibali

di Stefano Fiori
Il produttore di Chianti che ha lanciato Nibali

Giovanni Sensi, insieme al fratello Pietro, sponsor storico a Mastromarco «Chi abbandona questo sport sbaglia, bastano chiarezza e trasparenza»

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Metti un tardo pomeriggio primaverile in visita alle Cantine Chianti Sensi di Lamporecchio e alla fine capisci che, per chi ama veramente il ciclismo la parola crisi non esiste.

Fondata ai primi del 1900 dai "pionieri" della famiglia Sensi, i fratelli Vittorio e Armido, questa importante azienda vitivinicola oggi è tra le prime del settore a livello mondiale, con un fatturato annuo di oltre 40 milioni di euro, 300 ettari di terreno coltivato a Chianti Montalbano e Putto tra Cerbaia e Calappiano di Vinci e 10.000 metri quadrati di magazzini e cantine attrezzate in maniera ultramoderna.

Attualmente alla guida delle Cantine Chianti Sensi figurano i fratelli Giovanni e Pietro, insieme ai figli Roberta, Massimo e, oltre all'ottimo vino che viene prodotto, la passione principale di famiglia resta tuttora il ciclismo. Giovanni Sensi è infatti un grande appassionato dello sport del pedale e da 18 anni sponsorizza la società ciclistica dilettantistica di Mastromarco (Lamporecchio), dalla quale sono approdati al professionismo fior di campioni come Vincenzo Nibali, Eros Capecchi, Richie Porte, Damiano Caruso e altri. Addirittura 5 sono stati i neo professionisti lanciati nella massima categoria ciclistica quest'anno, tra i quali ricordiamo Alberto Bettiol, Valerio Conti e il fratello minore di Nibali, Antonio. Proprio lo "Squalo" Nibali passa a salutare spesso a Cerbaia l'amico Giovanni Sensi e due anni fa tutta la squadra ciclistica dell'Astana, in ritiro a Montecatini Terme, fece visita alle Cantine Sensi.

Addirittura, grazie all'ex campione kazako Alexandre Vinokourov, grande intenditore di vini, fu aperta la strada per l'importazione dei prodotti marcati Sensi nel lontano Kazakistan e la Chianti Sensi è poi diventata fornitrice ufficiale per lo staff ciclistico dell' Astana. E Giovanni Sensi non nasconde il suo compiacimento per queste inedite commistioni a sfondo ciclistico-promozionale: «La nostra produzione è rivolta principalmente al mercato estero ed esportiamo in tutti i continenti, di conseguenza mi fa molto piacere che il nostro marchio sia sempre più conosciuto grazie anche al ciclismo, lo sport che preferisco e che per me rimane il più bello di tutti».

La parola crisi, per la ditta Sensi, sembra non esistere: «Abbiamo da sempre impostato il nostro lavoro sulla qualità e oggi il mercato internazionale ci ripaga per la scelta fatta. Siamo un'azienda in forte espansione e questo ci consente di investire anche in uno sport così popolare come il ciclismo».

Uno sport dal quale altre importanti ditte fuggono....: «Mi sembra uno sbaglio abbandonare il ciclismo, che considero tuttora un perfetto veicolo pubblicitario. Il doping esiste in tutti gli sport e sono convinto che nel ciclismo si stia decidendo di imboccare la strada della pulizia totale e della tolleranza zero. Come ditta che ha il suo core business nel mercato alimentare, non potremmo mai sopportare di essere coinvolti a qualsiasi titolo in uno scandalo relativo al doping. Le conseguenze sotto il profilo dell'immagine sarebbero disastrose e perciò, prima di legarci a un club ciclistico, abbiamo preteso la massima chiarezza e trasparenza. Non ci interessano i risultati a tutti i costi e i nostri partner nel ciclismo lo hanno ben capito».

Quindi, migliore sponsor del GS Mastromarco non avrebbero potuto trovarlo: «E' una società ciclistica delle nostre parti, composta da persone che conosco bene e inoltre sono legato da profonda amicizia e stima ai dirigenti e ai tecnici del sodalizio. Oggi il nostro interlocutore è il presidente ed ex-ciclista Carlo Franceschi, una garanzia di competenza e di serietà, ma voglio ricordare anche la figura eccezionale di Bruno Malucchi, presidente storico del club di Mastromarco e del quale proprio in questi giorni ricorre il primo anniversario della prematura scomparsa. Un lutto che ci ha addolorato parecchio».

Giovanni Sensi era ed è accomunato a Malucchi ed a Franceschi nel tifo per Nibali: «Vincenzo è il numero uno del ciclismo italiano e tra poco più di un mese lo vedremo sicuro protagonista al Tour de France».

L’imprenditore non ha dubbi nel dipingere qiesto campione: «Un ragazzo di poche parole e di molti fatti, come del resto lo è quel Fabio Aru che è stato a sua volta nostro ospite e che ha disputato un Giro d'Italia davvero splendido. Il futuro è suo».

A proposito di futuro si sente sempre più spesso sussurrare di un possibile approdo al professionismo del marchio Chianti Sensi: «Mi fa piacere - conclude Giovanni Sensi - che gli altri ne parlino, ma il discorso è prematuro. Per sponsorizzare un team professionistico occorre una pianificazione molto oculata, soprattutto sotto il profilo economico. Comunque è un'ipotesi che potremo valutare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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