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Addio Marinho, il «bello» del Brasile

Addio Marinho, il «bello» del Brasile

Ucciso dall’alcol a 62 anni l’ex terzino della Selecao, idolo delle donne negli anni 70

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«Uno degli ultimi romantici del calcio ha perso la lotta contro l'alcol». Con questo titolo del suo notiziario Tv Globo ha annunciato la morte di Francisco das Chagas Marinho, il biondo terzino sinistro del Brasile che si mise in grande evidenza ai Mondiali del 1974 in Germania. Si era sentito male, per un'emorragia interna, durante un evento dedicato ai collezionisti di figurine Panini (popolarissime anche in Brasile) a cui stava partecipando, nella città di Joao Pessoa. Immediatamente soccorso, era stato poi ricoverato in un ospedale cittadino, dove è morto all'alba di ieri, secondo quanto ha confermato la famiglia dell'ex calciatore, che aveva 62 anni. Francisco Marinho si era calcisticamente consacrato nel Botafogo, poi aveva giocato nel Fluminense e nel San Paolo, prima di diventare una delle stelle dei New York Cosmos, dove era andato per far parte di un team di stelle come Pelè (al quale una volta fece un tunnel in un Botafogo-Santos al Maracanà), Beckenbauer, Chinaglia, Carlos Alberto e Neeskens. Tornato in patria giocò nel Fortaleza, per poi vivere un'esperienza in Germania, all'Augsburg. Famoso per i lunghi capelli biondi che lo rendevano popolarissimo presso il pubblico femminile (era considerato, anche per il suo stile di vita, una sorta di 'George Best brasilianò), è stato uno dei primi terzini «all'olandese» con le sue sgroppate sulla fascia sinistra, nonostante il suo piede preferito fosse il destro. Da tempo colui che al Botafogo venne considerato l'unico erede dell' «Enciclopedia del calcio» Nilton Santos, aveva problemi di dipendenza dall'alcol.

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di Redazione web