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Livorno, il nodo-sponsor Carige nei guai si defila?

di Fabrizio Pucci
Livorno, il nodo-sponsor Carige nei guai si defila?

I guai giudiziari della banca genovese possono incidere anche sul Livorno Si lavora per un nuovo marchio mentre Toro e Lazio sono su Paulinho

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LIVORNO. Allenatore, campagna di rafforzamento della squadra e ora, con tutta probabilità anche ricerca dello sponsor. In casa amaranto la lista delle cose da fare in questa tarda primavera si è allungata di una 'voce'. Sì perché in questo periodo Banca Carige, il marchio che ha accompagnato il Livorno negli stadi di tutta Italia (ed Europa) dal 2003 a oggi è scosso da un vero e proprio terremoto.

I guai di Carige. Il 22 maggio la Guardia di Finanza di Genova ha arrestato, Giovanni Berneschi ex presidente del cda dell'istituto di credito, attuale vicepresidente dell'Abi e della Cassa di Risparmio di Carrara. Da giovedì, però il manager è stato condotto nel carcere di Pontedecimo per violazione degli obblighi inerenti gli arresti domiciliari. Pesante il capo d'accusa: associazione a delinquere finalizzata alla truffa e riciclaggio. Operazioni illecite che avrebbero danneggiato la banca stessa. L'indagine prese spunto nei mesi scorsi da un dossier di Bankitalia in cui emersero operazioni sospette.

I rapporti con il Livorno. Ma che cosa c'entra in tutto questo la società amaranto? Poco o nulla. Il nome di Spinelli compare nel dossier solo in relazione a un paio di operazioni effettuate con Carige nel 2011 e nel 2012. L'istituto genovese avrebbe omesso di segnalare a Bankitalia un movimentazione di circa due milioni in contanti. Problemi di Carige. E infatti il presidente del Livorno dorme sonni tranquilli. Non è indagato al pari di un suo illustre collega, il patron del Genoa Preziosi, menzionato nella relazione di Bankitalia. E allora ? Dove sta il problema? E' fin troppo semplice pensare che questi fatti relegano in una posizione residuale il contratto di sponsorizzazione che ha legato il Gruppo Banca Carige alla società amaranto per undici stagioni. Abbinamento in alto mare, quindi e si profila la necessità di trovare un altro marchio.

Il mercato. In attesa del conclave tra Spinelli e Nicola, previsto per martedì, sono iniziate le grandi manovre di avvicinamento a Paulinho da parte di alcuni club di serie A. Le prime informazioni sul brasiliano sono stato chieste dal Torino, dal Palermo e dalla Lazio. Il gaucho non dispiace nemmeno alla Sampdoria, ma il grande amore dei blucerchiati per 'Paolo' sembra affievolito rispetto alla scorsa estate. E' invece ancora forte il pressing del Chievo per Leandro Greco. La sensazione è che nelle prossime settimane la trattativa potrebbe andare in porto anche perché consentirebbe al Livorno di privarsi di un ingaggio elevato e di incassare almeno un milione e mezzo per il prestito con diritto di riscatto, la formula più gettonata da Spinelli. In entrata piace molto Pavoletti che sarà impegnato con il suo Varese nello spareggio salvezza con il Novara: se ne riparlerà dopo la fine dei playout e soprattutto dopo che sarà stata fatta chiarezza sul nome dell'allenatore che guiderà il Livorno. Già, perché molto, se non tutto per il momento ruota attorno alla questione della panchina. Da questo punto di vista Spinelli è sereno perché Nicola è sotto contratto per un altro anno, ma allo stato attuale delle cose un pizzico di cautela in più non guasterebbe. Pochi giorni e il Livorno 2014/15 inizierà a prendere forma.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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