La protesta
URLA NEL SILENZIO DA SEPANG
Urla dal silenzio: sull’autodromo di Sepang è andata in scena l’ulteriore puntata di quella che si preannuncia una stagione di passione (nel senso poco buono) per gli appassionati e per i ferraristi...
Urla dal silenzio: sull’autodromo di Sepang è andata in scena l’ulteriore puntata di quella che si preannuncia una stagione di passione (nel senso poco buono) per gli appassionati e per i ferraristi in particolare.
Chi scrive aveva mancato l’appuntamento di apertura della nuova F1 ad Adelaide, e nonostante se ne fosse molto parlato, alla prova dei fatti è rimasto assolutamente basito dal silenzio assordante dei nuovi motori: i sei cilindri 1600 turbo fanno appena più rumore di un booster con la marmitta Polini, dando un’impressione più di compassatezza che di velocità assoluta. In compenso si sentono benissimo le gomme che stridono, come in qualsiasi sgommata semaforica cittadina. Ma se le urla degli pneumatici sono risultati nuove, sono ormai antiche le urla di dolore (si fa per dire) dei tifosi del Cavallino, dato che quella del 2014 sembra proprio la “solita” stagione Ferrari degli ultimi anni: la F14T non è esattamente un fulmine, con la Mercedes che la surclassa e la Red Bull che, se non si rompe, va di più. Alonso, come nelle precedenti stagioni, ci mette o cerca di metterci una serie di pezze e Raikkonen, oltre che il sedile di Massa, sembra averne ereditato anche la sfiga, visto che non gliene va bene una. E francamente poi fa tristezza vedere un campione come lui su una Rossa penare per passare una Catheram o finire dietro la Lotus di quest’anno. Urge un cambio di rotta a Maranello, ma anche questo è un discorso vecchio di tanti, troppi anni.
Per il resto, oltre alla Mercedes che tiene fede al suo simbolo ed è davvero stellare, con gli ingegneri che chiedono ai piloti di aumentare o diminuire il vantaggio sugli inseguitori, la pista di Sepang ci ha riconsegnato una Red Bull tornata davvero competitiva dopo che troppi e avventati profeti di sventura la avevano data per finita.
Infine due note per due piloti: Ricciardo che oltre ad aver visto sfumare un bel piazzamento per il problema ai box, secondo il vecchio detto “becco e bastonato” verrà arretrato di 10m posizioni in griglia alla prossima gara, il Gp del Bahrain. E infine Massa. Felipe, dopo aver dovuto subire gli ordini di scuderia quando era in Ferrari, ieri ha ricevuto qualcosa di simile dal box Williams, che chiedeva di far passare il compagno di squadra Bottas. Ma questa volta non ha ubbidito. (r.c.)
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