Italia
«Una sconfitta immeritata, il risultato più giusto era un pari»
COSENZA. La capolista Cosenza ha dovuto sudare la fatidiche sette camicie per piegare la coriacea formazione mineraria che non intende alzare bandiera bianca. Un guizzo di Mosciaro castiga un buon...
COSENZA. La capolista Cosenza ha dovuto sudare la fatidiche sette camicie per piegare la coriacea formazione mineraria che non intende alzare bandiera bianca. Un guizzo di Mosciaro castiga un buon Gavorrano che per poco non rovinava la festa del Cosenza. Per il Cosenza vittoria e promozione con largo anticipo col ritorno dei Lupi rossoblù in Lega Pro dopo tre anni. «Una sconfitta immeritata - sottolinea il presidente Balloni - nel primo tempo abbiamo giocato una bella partita, non voglio essere presuntuoso dicendo che il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio. Alla lunga l'esperienza del Cosenza ha fatto la differenza. Pazienza, ma la prestazione del Gavorrano è da applausi».
Una sconfitta che riduce ai minimi termini le speranze di salvezza. La società grossetana si prepara al ritorno tra i dilettanti. In porta Grossi, giovane estremo difensore della Berretti, al debutto tra i professionisti, preferito a sorpresa a Scarfagna. «Sono contento ed orgoglioso della prestazione al cospetto della prima della classe - dice mister Cacitti - abbiamo disputato una bella gara, difendendoci con ordine e determinazione di fronte al Cosenza che voleva festeggiare in casa la promozione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google