Lutto
Pistoiese, la Lega Pro ora è a un passo
Gli arancioni passano con Toledo e Bigoni sul terreno del Pontevecchio: domenica prossima potrebbe essere promozione
PONTE SAN GIOVANNI. Preparate la tovaglia buona, tirate fuori lo spumante dal frigorifero, imbandite la tavola. Perché la Pistoiese ha fretta di fare festa.
Domenica col Fiesolecaldine potrebbe bastare anche un punto per tagliare il traguardo e brindare al ritorno nel calcio professionistico. E non tragga in inganno il sofferto successo ottenuto al cospetto di una Pontevecchio mai doma, che paga però un pizzico di inesperienza e scarsa attenzione nei momenti chiave del match. Dopotutto è anche vero che Toledo e Bigoni ce li ha Morgia, e se li tiene ben stretti. Sono sempre loro due a fare la differenza, dirimpettai senza scrupoli che affondano il coltello quando serve e portano a casa l’intera posta.
Un film visto chissà quante volte in questa stagione. E alla Pontevecchio non resta che mordersi i gomiti. La Pistoiese quando fa la Pistoiese è una locomotiva.
Delirio Bigoni. Perché in un modo o nell’altro la compagine di Bisello Ragno il suo mattoncino di giornata l’aveva fabbricato. E se l’è visto mandare in frantumi sul più bello. La capolista non gioca come ha abituato il proprio pubblico, nel senso che è un po’ meno precisa e più svagata del solito. Tanto da soffrire un po’ in avvio (incornata di Lispi bloccata da Sambo, mancata deviazione sottomisura di Gammaidoni dopo bella manovra corale) rischiando persino l’osso del collo al 19’ quando Esposito al limite fa tutto bene, lasciando partire un fendente che sibila il palo e finisce sul fondo.
I pistoiesi se ne stanno lì sornioni ad attendere il momento propizio per colpire. Ma dovranno pazientare a lungo, addirittura il quarto d’ora della ripresa per scaraventare la prima bordata verso la porta rossoverde, con Gambadori che fa tremare la traversa su calcio piazzato.
Si dimostra però più preciso Toledo al 28’ quando non deve far altro che deviare sottomisura un invito di Varutti. Il più sembra fatto, ma 3’ dopo Gammaidoni dal dischetto ristabilisce la parità (rigore concesso dall’arbitro per un mani di Giovannelli) alimentando i propositi di sorpasso degli umbri, sin lì apparsi comunque pimpanti e più incisivi.
I quali però non hanno fatto i conti con le velleità di Bigoni. Che entra in campo, raccoglie la prima palla di giornata che gli capita tra i piedi e la scaraventa in rete con un diagonale di rara bellezza, precisione e potenza, imbucando in questo modo l’ennesima cartolina verso la Lega Pro, nonché la firma in calce sulla ventunesima, dicasi ventunesima vittoria stagionale della capolista.
La grande attesa. Adesso c’è una settimana di tempo per predisporre i festeggiamenti al “Melani” che presenterà una cornice di pubblico all'altezza dell'evento.
Sembrano passati anni luce dall'Eccellenza e da una Pistoiese che aveva toccato davvero il fondo. Pronta invece a risalire con Massimo Morgia, il grande nocchiero che da quando ha preso in mano la nave arancione, viaggia a vele spiegate verso la promozione in serie superiore.
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