Il Tirreno

Livorno

Lucchese, riesce l’operazione aggancio

di Luca Tronchetti
Lucchese, riesce l’operazione aggancio

Dopo un inseguimento durato 100 giorni i rossoneri rifilano il poker al Palazzolo e raggiungono la Correggese in testa

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A 450 minuti dal termine la Lucchese completa la rincorsa al primo posto e approfitta del nuovo mezzo passo falso della Correggese - che perde quattro punti in due partite - per raggiungerla in testa alla classifica. Contro il Palazzolo non c'è partita. Troppo ampia la forbice tra rossoneri e biancazzurri con i padroni di casa che si allenano di sera quattro volte alla settimana e palesano evidenti limiti strutturali e di tenuta fisico-atletica. La gara poi si mette subito bene per una topica colossale del centrale Trovò che, pressato dall'astuto Chianese, cade a terra e non trova di meglio che bloccare la sfera in area di rigore pensando che l'arbitro fischiasse un fallo a suo favore. Beata ingenuità! Il direttore di gara, regolamento alla mano, indica il dischetto (anche perché il fallo sul centrale bresciano non c'era) con capitan Aliboni che realizza l'undicesimo gol stagionale con una botta angolata su cui per poco il baby Giussani non ci arriva. Il vantaggio dopo poco più di un quarto d'ora mette la squadra di Pagliuca nelle migliori condizioni possibili. I locali, incapaci di creare trame di gioco degne di questo nome, scavalcano il centrocampo con i lanci lunghi del trentottenne centrale Capelli (che alterna il lavoro di arredatore con quello di allevatore di cani) per l'isolato ex rossonero Guariniello che in 90' ha una sola palla gol giocabile. Tuttavia non è tutto oro ciò che riluce. Perché la Lucchese - a cui basta spingere un po' per mettere in crisi i volenterosi, ma modesti avversari - fallisce almeno tre ghiotte occasioni mettendo Raicevic, Nolé e Tarantino nelle condizioni di battere a rete a botta sicura. Ma a questa squadra manca da sempre l'istinto del killer e ha bisogno di tante palle gol per mettere in cassaforte il risultato. Si va al riposo con il vice allenatore Fracassi (a Pagliuca, squalificato, è stato riservato un intero settore: la gradinata completamente vuota del comunale di Palazzolo) che sprona la squadra e sacramenta per le azioni sprecate. Nella ripresa il leit motiv della gara non cambia: Lucchese che comanda le operazioni, Palazzolo che prova sui calci piazzati a rendersi pericoloso. I rossoneri però non riescono a chiudere il match e il rischio che da una mischia o da un corner possa arrivare la doccia fredda è sempre dietro l'angolo. La svolta si compie grazie ai cambi. Che il tandem Pagliuca-Fracassi azzecca in modo perfetto. Quando dalla panchina fanno cenno a Tarantino, tra i più vivaci e intraprendenti e sempre raddoppiato, di uscire per far spazio a De Luca in tribuna i circa 100 sostenitori rossoneri storcono la bocca. Giocare con il doppio centravanti (Raicevic-De Luca) appare un azzardo. E invece l'ex puntero della Vigor Lamezia sette minuti dopo il suo ingresso in campo realizza il gol che piega la resistenza dei bresciani. Cross di Azzolin, tra i più intraprendenti, testa di Espeche salito dalla retrovie e pallone a De Luca che di sinistro dal basso verso l'altro infila la sfera nel sette all'altezza del dischetto mandando in tripudio panchina, tribuna e lo scatenato Pagliuca. Il Palazzolo non c'è più. Ammesso che ci sia mai stato. Resta il tempo per le proteste di Capelli e compagni per un fallo di mano in area del terzino rossonero Azzolin e per la doppietta di Pecchioli entrato a otto minuti dal termine a rilevare Raicevic. Il giovane attaccante in contropiede prima fulmina il portiere in uscita e nel recupero s'inserisce tra Leoni e Giussani per rubar palla e depositare in rete il quarto pallone. E' gioia vera sugli spalti anche perché arriva la notizia che la Correggese non è andata oltre il 2-2 sul campo della Thermal Abano. La rincorsa è finita. Adesso inizia il vero campionato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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