Gioco
Il Pisa le indovina tutte, il Prato nessuna
Nerazzurri a valanga: doppiette di Arma e Giovinco, a segno anche Rozzio. E Provedel chiude la porta a chiave
PISA. Il Prato resta in partita per mezz’ora, poi alza bandiera bianca e ora, per poter sperare ancora nei playoff, deve tifare subito per i nerazzurri, che domenica giocheranno a Salerno contro i campani (oggi al nono posto, a +6 sui lanieri) mentre la squadra di Esposito affronterà in casa l’Ascoli e poi, nel secondo turno casalingo di fila, proprio la Salernitana.
Con il successo di ieri, invece, il Pisa si riprende il quinto posto ma soprattutto tiene a distanza il Grosseto, primo dei “non eletti” della classifica attuale, e rialza la testa dopo la seire nera (un punto in 3 gare) costata la panchina a Cozza. Miglior esordio, il nuovo coach Menichini non poteva immaginarlo.
Che sarebbe stata una giornata impegnativa per Pisanu e compagni si sapeva, viste le pesantissime assenze per squalifica (Brunelli, Romanò e Mancini) e infortunio (Layeni) che hanno costretto il Prato a tesserare in extremis il nuovo portiere Gabrieli. E questo proprio nel giorno in cui il Pisa era chiamato a una prova d’orgogli davanti al suo pubblico (la curva Nord ha comunque contestato per tutta la gara la società) e ritrovava un mostro sacro come il centravanti Arma, dopo due turni di squalifica.
Il Pisa (4-3-3) ha cominciato a spingere subito e, dopo essere andato vicino al gol con Mannini e Arma, è passato un vantaggio al 16’: spiovente da sinistra di Cia su corner, in mezzo all’area Grifoni, tradito da un rimbalzo, deviava il pallone col braccio e l’arbitro decretava il rigore, trasformato dal solito Arma.
Ma la partita prendeva la sua direzione finale nei 10 minuti successivo, anzi nel brevissimo periodo fra il 23’ e il 27’. I lanieri (4-4-2) infatti reagivano subito allo svantaggio e solo un miracolo di Provedel negava l’1-1 a Ghinassi, sbucato in mischia a due passi dalla porta pisana dopo una bella punizione di Pisanu. il Pisa si riscuoteva e siglava il 2-0: punizione conquistata sulla destra (lato corto dell’area) dal caparbio Mannini e calciata da Giovinco, sul secondo palo Rozzio, lasciato troppo solo, calciava per ben due volte senza opposizione e insaccava. Palla al centro e partita che si poteva riaprire: Pisanu lanciato in area veniva atterrato da Goldaniga, calcio di rigore e cartellino giallo (il Prato chiedeva inutilmente il rosso) per il difensore, ma il giovanissimo Provedel (classe 1994) ipnotizzava lo stesso Pisanu e tuffandosi sulla propria destra smanacciava via il rasoterra dagli 11 metri.
La partita in pratica finiva qui, con quasi 70’ di anticipo, perché il Pisa iniziava ad amministrare il gioco e ogni volta che ripartiva creava una nuova occasione da gol. Al 4’ della ripresa allungava ancora con Giovinco (dopo un palo colpito da Arma di testa), al 13’ faceva poker con il centravanti marocchino ancora su rigore (l’arbitro evitava di infliggere il secondo giallo a Malomo, già ammonito) e al 21’ chiudeva i conto con lo stesso Giovinco, servito tutto solo in contropiede da Napoli che evitava di segnare contro la sua ex squadra.
Il Prato aveva cambiato nel frattempo modulo (3-4-3) e tre uomini, arrivando al tiro con Silva Reis, Serrotti e Corvesi, ma Provedel si opponeva sempre con ottimi riflessi.
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