La protesta
Don Bosco molle, Pavia concreto
Tardivo tentativo di rimonta dei livornesi contro gli esperti lombardi
PAVIA. All'andata, in casa, sia pur privo di Sanguinetti e Benvenuti, l'Amnesty Don Bosco riuscì a sconfiggere l'Edimes Pavia 80-62. Tre mesi e mezzo più tardi, pur al completo, con Benvenuti e Sanguinetti a disposizione di Da Prato, i labronici non sono stati in grado di ripetersi.
Al PalaRavizza, contro una squadra impegnata nella lotta per l'accesso ai playoff, i tirrenici hanno perso 78-64. L'Amnesty non ha trovato un buon approccio alla gara, è parsa in avvio troppo molle, ha subìto troppo nella prima parte della partita e poi non ha saputo perfezionare la rimonta. Sono mancati, nella circostanza, i punti dei giocatori più esperti, quelli che dovrebbero trascinare tutta la squadra.
Gli ospiti hanno pagato a caro prezzo anche le proprie basse percentuali al tiro (25/64 dal campo, con 6/20 dall'arco). Pavia ha sfruttato il “mestiere” dei propri elementi non più giovanissimi, trovando, quando in difficoltà, il modo di farsi assegnare tire liberi: 23 volte i lombardi si sono presentati in lunetta, 9 volte soltanto i livornesi.
Dopo le schermaglie iniziali, i pavesi mettono a nudo i limiti della distratta difesa avversaria e cominciano ad imbucare con regolarità il cesto: 27-18 al 10'. Nel secondo tempino, l'Amnesty riduce il margine (40-33 all'intervallo lungo). Ma alla fine del penultimo tempino, i biancorossi di casa sono avanti 56-49 e nell'ultimo tempino, Sanlorenzo, Degrada e Fossati scavano il solco definitivo.
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