Gioco
Cortocircuito Pistoia, la luce è dell’Enel
Tesi Group avanti per due quarti, poi Brindisi scappa con un super Jerome Dyson. A Moretti non bastano i 16 di Johnson
L'Enel Brindisi continua a far festa in via Fermi dove, poco meno di due anni fa, conquistò la promozione in A1 e dove al ritorno nel massimo campionato, ha messo sotto chiave la matematica certezza di disputare i playoff. Obiettivo minimo questo per la corazzata che la società brindisina ha messo nelle mani di Piero Bucchi che, nonostante le assenze di Formenti e Bulleri, al PalaCarrara ha ruotato ben nove giocatori, mettendo in mostra più che un basket spettacolare, quella solidità e quell'ordine di una squadra fin dall'inizio in cima alla classifica. Un' organizzazione difensiva che, dopo due quarti a rincorrere la più spumeggiante formazione di casa, ha permesso a Dyson e soci di mettere le mani su un match portato a casa a suon di rimbalzi e alte percentuali al tiro (42% dalla lunga distanza). Con questa ricetta piuttosto semplice l'Enel ha accecato la Tesi Group che- come ha ricordato prima della gara Paolo Moretti- è l'unica squadra (insieme a Montegranaro) ad essere rimasta con gli stessi giocatori di ottobre, alla 25° giornata. Una scelta che le fa onore, nonostante oggi sembri evidente il calo fisico e mentale soprattutto di alcuni giocatori (Johnson e Washington hanno subito 9 stoppate in due) tanto da sembrare meno combattiva del solito. Un rilassamento inconscio quasi naturale per una squadra che ha già raggiunto il suo obiettivo e che, complici i suidici esterni di Pesaro e Varese, è praticamente fuori da una lotta playoff nonostante un rendimento casalingo eccellente. Sarà per questo che, abituati a vedere i “diavoli volanti”, lottare su ogni pallone pur di difendere il loro bunker, non si può che storcere il naso davanti alla prestazione sottotono contro l'Enel, pur conoscendo il valore degli avversari e ben sapendo che questa sconfitta non toglie nulla al campionato sopra le righe dei biancorossi. Lo si storce perchè, come ha detto Moretti in sede di presentazione, nel basket non si può che scendere in campo per la vittoria. Una vittoria in cui la Tesi Group contro Brindisi è sembrata aver smesso di credere ben prima del 40' nonostante fino alla fine abbia provato a limare il gap con gli avversari. Gap che l'Enel ha costruito nel terzo quarto, quando Folarin Campbell (fin lì spettatore non pagante della gara) è entrato in campo, sparando due siluri nella retina biancorossa per il pari (39- 39) inseguito dai brindisini già a fine secondo quarto. La ripresa che si era aperta con due spettacolari alley hoop di Johnson, ben imbeccato da Wanamaker e Gibson, si è colorata così di biancoblù con il resto dello show balistico ospite messo in scena da Zerini e Todic che ha dato l'inerzia del match all'Enel (49- 58 del 30'). Manca una vita alla fine ma della grinta biancorossa vista con Siena, Milano, Sassari e tutte le altre big che hanno faticato in via Fermi nemmeno l'ombra. Così James e Dyson non hanno problemi a ricacciare indietro i tentativi confusi della Tesi Group di tornare in gara. Dopo il 60- 49 ospite ci ha provato Daniel che ha ricucito fino al 55- 61 del 34', al 72- 60 hanno risposto lo stesso Hair (migliore in campo per i biancorossi con una bella doppia doppia) e qualche lampo di Washington (65- 72) quando ormai era troppo tardi. Peccato perchè nel primo tempino Pistoia, grazie ad un 8/8 dalla lunetta da record per le percentuali ai liberi biancorossi, aveva raccolto applausi. Così come all'inizio del secondo tempino in cui era arrivata a +10 (31- 21) grazie alla concretezza di Galanda, alle schiacciate di Washington e ai recuperi di Cortese. Un momento in cui il poco cinismo in fase realizzativa ha impedito che il vantaggio fosse più ampio, prima di una ripresa negativa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
