Gioco
Una giornata “nera” per Imballplast
Castelfranchesi, a Sant’Antioco una battuta d’arresto... pesante
SANT’ANTIOCO CAGLIARI. Turno nero per l'Imballplast Castelfranco, che perde 3-0 nella lunga trasferta di Sant'Antioco. Una battuta d'arresto che costa caro per la truppa di Cristiano Volterrani, che resta a -8 dalla salvezza e compromette la permanenza in B1, a cinque turni dalla fine della regular season. Va meglio, invece, alla formazione sarda, che davanti al proprio numeroso pubblico ipoteca la permanenza in categoria. All'avvio, Volterrani si affida a Signorini e Papucci in diagonale, Francesconi e Mattioli schiacciatori, Di Benedetto e Pitto al centro, con Biffoli ad agire da libero. Dall'altra parte, Sant'Antioco si affida al forte opposto Cardona, in diagonale con il nuovo palleggiatore Aprea, arrivato in Sardegna nel mercato di gennaio. In sestetto, anche il libero Spampinato e lo schiacciatore Saglimbene, giocatori con trascorsi in serie A2. Tiratissimo il primo set, con l'Imballplast che parte bene, grazie ad un buon Papucci (5-8): il sestetto di Castelfranco gioca bene e tiene il vantaggio fino alla seconda sosta tecnica (14-16), poi sale in cattedra Cardona e Sant'Antioco pareggia a quota 18. Su questo punteggio, i biancoverdi crollano ed i sardi si aggiudicano il primo set al fotofinish (25-20), grazie ad un muro ed un attacco del bomber cubano. Stessa musica nella seconda frazione, con i ragazzi di Volterrani a dominare la scena fino al 20-21, con Mattioli in buona evidenza. Poi due ingenuità in seconda linea costano caro ai biancoverdi: Sant'Antioco, invece, non sbaglia un colpo e ringrazia, facendo registrare il 2-0 in proprio favore (25-23). Nel terzo set, l'Imballplast prova il tutto per tutto e la frazione inizia nuovamente all'insegna dell'equilibrio: le distanze restano minime fino al 9-9, poi è ancora la formazione di casa ad allungare. Sant'Antioco scappa prepotentemente sul 18-12 e a niente servono i time-out di Volterrani. Il tecnico castelfranchese inserisce anche Bientinesi, Magnini e Rossi, ma l'inerzia del match è segnata: sul 24-17, è l'attacco di Amorico a sancire la fine, con i biancoverdi che abbandonano a testa bassa il parquet del PalaCabras.
Filippo Latini
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