Gioco
Tornano Mbaye ed «Eme» Emerson, oggi la verità
La squadra in ritiro a Cremona si è allenata in vista della partita di Bergamo Il senegalese potrebbe essere spostato a sinistra al posto di Mesbah
LIVORNO. Compleanno rovinato. Mimmo Di Carlo non ha potuto festeggiare i cinquant'anni come avrebbe voluto. Passi il fatto di aver trascorso la giornata in ritiro con la squadra (quando si lavora, capita di spegnere le candeline con i colleghi), ma a rendere indigesta la torta ci ha pensato il Bologna che nel finale ha trovato il guizzo da tre punti con il suo uomo più rappresentativo: Lazaros Christodoulopoulos. Il greco si è procurato e poi ha trasformato il rigore che ha consentito ai rossoblu di effettuare il controsorpasso ai nostri danni. Insomma adesso siamo di nuovo nei guai fino al collo e gli ultimi due mesi di campionato si annunciano poco divertenti.
Sassuolo al...palo. Il successo del Bologna è una pessima notizia, ma c'è pure da accontentarsi perché tutto sommato abbiamo limitato i danni. Prendete per esempio la sfida del Friuli tra Udinese e Sassuolo. La trama del film horror pareva già tracciata: bianconeri in vantaggio che sprecano il rigore della sicurezza per via di una zolla assassina ed emiliani che tornano in sella con il penalty di Floccari. Per nostra fortuna l'ex laziale dagli undici metri ha fatto cilecca scaraventando il pallone su palo e così noi ci siamo risparmiati un'altra stilettata al cuore: Squinzi è rimasto a meno tre da Spinelli.
Chievo pallido. Non sembra scoppiare di salute nemmeno la squadra di Corini che sebbene nell'anticipo di sabato fosse impegnata contro una big, la Roma, non ha per nulla impressionato. Anzi. I gialloblù non sono stati mai in partita. Tra l'altro nel turno infrasettimanale gli scaligeri attendono il Bologna in una sfida che ci riguarda molto da vicino.
Magagne amaranto. La nostra domenica è trascorsa così, a gufare le dirette concorrenti, a curiosare in casa d'altri. In realtà Di Carlo ha di che lavorare perché nel nostro appartamento amaranto ci sono parecchie imperfezioni. Purtroppo alle prime gocce d'acqua i muri portanti trasudano umidità e finiscono per crollare. Qualcosa non va neanche a livello elettrico perché i collegamenti tra centrocampo e attacco sono rallentati. Almeno questo è ciò che è emerso dalla non-prestazione di Torino. Adesso serve un'inversione di tendenza tanto difficile quanto rapida.
Dea assatanata. Il calendario infatti non ci dà una mano. E' fondamentale tornare subito a giocare perché non stiamo una settimana intera a rimuginare su Torino. E' preoccupante il fatto che dobbiamo andare a trovare l'Atalanta. I nerazzurri sono reduci da quattro successi consecutivi (un record che in A non ottenevano da 20 anni) e mirano alla cinquina. La squadra di Colantuono sta benone e il gol-vittoria firmato da Bonaventura al 90' a San Siro contro l'Inter non è stato accolto con entusiasmo nel clan amaranto.A Bergamo mancherà lo squalificato Mesbah mente ritroveremo Mbaye ed Emeghara.
I guai di Emerson. La squadra si trova in ritiro a Cremona. Il brasiliano, uscito all'Olimpico per un affaticamento muscolare, ha osservato una giornata di riposo assoluto. Oggi sarà sottoposto ad esami clinici per stabilire l'entità del danno. L'aupicio è che non si tratti di cosa grave perché là dietro c'è pieno di spifferi e l'assenza di Ramos sarebbe pesante.
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