Il Tirreno

Livorno

La Lucchese vince e il campionato gira

di Luca Tronchetti
La Lucchese vince e il campionato gira

Tre punti sofferti, ma fondamentali per i rossoneri che tornano a -2 dalla capolista Correggese. Casapieri e Zinetti decisivi

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LUCCA. La settimana perfetta. Giovedì la cerimonia nella sede della Lega Pro per la riconsegna della copia della Coppa Italia di C conquistata nel 1990 e trafugata durante l’ultimo fallimento, ieri una vittoria sofferta sino al quarto minuto di recupero che coincide con il mezzo passo falso interno della Correggese (0-0 in casa con il Palazzolo, terz’ultimo in classifica ed espulsione dell’esterno Boilini) e consente ai rossoneri di tornare a -2 e far sentire il fiato sul collo alla capolista. Emozioni forti che confermano come la Lucchese di Pagliuca non muoia mai e a sei giornate dal termine con 18 punti a disposizione possa avere ancora la forza di scalzare dal trono gli emiliani e vincere questo entusiasmante campionato. Una squadra capace di cambiar pelle a seconda delle necessità e di trovare la forza per superare avversità e traversie in una stagione in grado di regalare punti, gioco e gol grazie ad interpreti di assoluto valore.

Il cuore oltre l’ostacolo. Contro la Virtus Castelfranco, Aliboni e compagni non avevano scelta: vincere per non dire addio alle speranze di promozione. E la partenza è convincente. Venti minuti perfetti. Nonostante l’atteggiamento prudente dei biancogialli - che presentano la difesa a quattro e un centrocampo aggressivo - si gioca a una porta. Tarantino è tarantolato e ingaggia un duello personale con l’ottimo portiere emiliano Gibertini in versione Grobbellaar (maglione verde e calzettoni rossi come il mitico portiere del Liverpool degli anni Ottanta) negando alla punta rossonera per tre volte la gioia del gol con deviazioni volanti che esaltano lo spettacolo. L’estremo ospite è fenomenale ad ipnotizzare Caboni che tutto solo gli spara addosso centralmente, ma nulla può sul penalty trasformato con un rasoterra di Tarantino dopo un fallo di Di Giulio su Caboni, bravo a trarlo in inganno con una finta da giocoliere. Pensi che la Lucchese possa dilagare e fare un solo boccone dell’avversario e invece gli ospiti vanno a riposo solo con un gol al passivo.

Casapieri conserva. Nella ripresa accade quello che non t’aspetti. La Lucchese, che inserisce anche Raicevic, non è precisa nelle ripartenze e gli emiliani prendono coraggio passando al 4-3-3. A livello psicologico la squadra teme di non farcela e rincula pericolosamente. I minuti di recupero sono una sofferenza. Ma prima ci pensa Casapieri - che già nella prima frazione si era superato su un diagonale di Dalrio - a blindare il risultato togliendo dal sette un missile terra-aria di Sassarini da 30 metri e sugli sviluppi del corner il colpo di testa di Di Giulio viene respinto sulla linea dal baby Zinetti. Tre punti d’oro e la sensazione che il campionato stia virando verso la Lucchese.

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