Gioco
CORASCO CI SARA’ RIMASTO MALE
di MARIO MENICAGLI Dodici semafori, quaranta minuti per cercare un parcheggio e finalmente, con diciotto minuti di ritardo entro all'Olimpico di Torino. Non provate a chiedere di questo stadio perché...
di MARIO MENICAGLI
Dodici semafori, quaranta minuti per cercare un parcheggio e finalmente, con diciotto minuti di ritardo entro all'Olimpico di Torino. Non provate a chiedere di questo stadio perché sembra che nessuno sappia della sua esistenza, o meglio, lo conoscono ancora come "Delle Alpi".
Sono alla mia terza trasferta di questo campionato, non dico come sono andate le altre due per scaramanzia e l'intenzione di guardarmi questo stadio a vista grandangolare è interrotta dal triste dettaglio della fascia nera al braccio dei nostri. Inevitabile tornare indietro nel tempo: al Livorno di Corasco Martelli, presidente d'altri tempi, padre padrone degli amaranto all'epoca in cui, come diceva Costantino Rozzi, si firmavano i contratti sui tovaglioli delle trattorie.
Quando la passione e l'amore per la squadra, nonostante le immancabili critiche e contestazioni l'avrebbero sempre trovato pronto ad affondare con essa, come tutti i grandi comandanti. Il «vada a bordo c...» a lui non sarebbe certo servito.
Qui sono molto arrabbiati. Gli sgarbi arbitrali hanno fatto esplodere le proteste, guarda caso, alla vigilia della nostra partita; partita che ci vede recitare sin da subito il ruolo di sparring partner. Una prestazione impalpabile da parte della formazione amaranto, una partitaccia aggravata dall'uscita di Emerson e resa meno amara da un Bardi strepitoso e dal ritorno di Siligardi con tanto di pennellata finale che significa poco in senso generale ma forse molto per lui, arma tattica del nostro attacco cui abbiamo dovuto forzatamente rinunciare per diverse settimane.
Il Livorno ha fatto poco, veramente troppo poco per imprecare contro i semafori, anzi, ce ne fosse stato qualcuno in più forse avrei sofferto meno. A proposito, dopo Reggio Emilia e Genova sponda rossoblù, la sconfitta era il risultato che mi mancava nelle mie trasferte...
Esco sconsolato: Corasco andava ricordato con una prestazione decisamente migliore.
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