Gioco
Piano anti-Immobile Si pensa al 4-4-2 con Rinaudo centrale
Di Carlo lavora anche sul collaudato centrocampo a 5 La squadra resterà in ritiro in vista del match di Bergamo
LIVORNO. All'epoca dei palloni marroni, durante la seconda guerra mondiale, Torino-Livorno era una sfida scudetto. Oggi non è possibile aspirare a tanto, ma il match contro i granata costituisce comunque un importante crocevia della stagione amaranto. Uscire indenni dall'Olimpico significherebbe dare continuità al successo con il Bologna, sistemarsi in poltrona domenica e assistere con relativa serenità alle partite delle dirette concorrenti. Come sempre, per salvare la pellaccia servirà una prestazione di alto profilo. In serie A certe distrazioni non sono ammesse e vengono subito punite per cui Di Carlo in settimana ha lavorato proprio sull'aspetto mentale che condiziona soprattutto la fase difensiva.
Il dilemma di Mimmo. A due giorni dalla partita il tecnico di Cassino ha alleggerito la pressione sul gruppo. I ragazzi si sono sfidati in una partitella in famiglia nella quale sono stati sperimentati i due moduli con cui il Livorno può affrontare il Toro. Di base c'è il 3-5-2 con una sola variante sul tema rispetto a domenica scorsa e per giunta causata dalla squalifica di Mbaye al cui posto è pronto a scendere in campo Piccini. Per il resto tutto uguale con il cengtrocampo folto composto da Benassi, Biagianti e Greco. L'alternativa è il 4-4-2 che prevede il ritorno in campo dal primo minuto di Rinaudo al centro della difesa: un'ipotesi resa plausibile dal fatto che da quelle parti qualcuno dovrà pur incrociare la strada con il pivot Immobile. A destra potebbe essere spostato Ceccherini mentre dalla parte opposta conferma in vista per Castellini. Se il disegno tattico fosse questo, Mesbah giocherebbe alto a sinistra e Benassi a destra. Si tratta di una possibilità sulla quale Di Carlo lavora da quando è arrivato. Adesso sono passati due mesi e c'è la sensazione che i tempi siano maturi per questa metamorfosi tattica.
Arbitra Russo. Per dirigere Torino-Livorno stato designato Carmine Russo di Nola che passa per essere un fischietto 'casalingo'. Ce ne siamo accorti anche noi. Due i precedenti notevoli: il 25 ottobre 2009 all'Olimpico gbli amaranto sconfissero la Roma per 1-0 grazie a un gol di Ciccio Tavano, ma dovettero resistere in dieci contro undici all'assalto finale dei giallorossi per via dell'espulsione di Fofò De Lucia che, dato curioso, di Russo è concittadino visto che è nativo di Nola. Infine il 3 novembre scorso Russo arbitrò Livorno-Atalanta 1-0 (gol di Paulinho). In quell'occasione graziò Emerson che al limite della nostra area stese Maxi Moralez lanciato a rete e poi espulse per doppia ammonizione il nerazzurro Carmona. Consolazione: quella è l'ultima partita che abbiamo chiuso senza prendere gol. Speriamo che la storia si ripeta.
La squadra non rientra. Mercoledì sera il Livorno è atteso da un'altra partita in trasferta, sul campo dell'Atalanta, per cui dopo la gara di Torino il gruppo non tornerà in città. La società infatti ha stabilito che domenica gli amaranto si sposteranno in una località nei pressi di Bergamo dove sarà completata la preparazione al match coi nerazzurri. Intanto per questa mattina è prevista la conferenza stampa di Di Carlo. Subito dopo partenza alla volta del Piemonte. Coraggio ragazzi: caricate sul pullman almeno quattro punti prima di tornare a casa giovedì mattina.
Prevendita Inter. La squadra pensa al Toro, i tifosi invece sono sintonizzati anche sulla prestigiosa partita contro la truppa di Mazzarri che arriva a Livorno lunedì 31 marzo. A ieri sera i biglietti venduti erano già 2000. La curva nord è il settore più gettonato. Da lì partirà la spinta per confezionare l'impresa.
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