Il Tirreno

Livorno

Addio campo, non ci resta che fonderci

di Gianni Tacchi
Addio campo, non ci resta che fonderci

Pontino perde il suo impianto principale e contatta l’Orlando: alle viste un «matrimonio» per continuare l’attività giovanile

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Il processo di trasformazione del calcio giovanile labronico continua. E così, tra difficoltà economiche e varie esigenze, è pronta l’ennesima fusione. Il Livorno Nord Pontino e l’Orlando Calcio stanno infatti lavorando per unire le forze e creare una realtà più solida. Il nuovo nome? Pontino Orlando. Le due società minimizzano («non è ancora fatta, ci siamo solo incontrati qualche volta»), ma la sensazione è che il mix andrà in porto.

Addio «Gimona». Tutto è nato dalla situazione del Pontino, che ha perso l’impianto sportivo “Gimona” (piazza Ferrucci) in favore dell’Ardenza. «L’ex presidente Andrea Boni – spiega Fabrizio Paci, da novembre il nuovo numero uno giallorosso – ha presentato in Comune una domanda incompleta: doveva riempire alcuni documenti e dare certe garanzie sui lavori da fare nei prossimi 5 anni per mettere a norma la struttura.

Queste mancanze sono state confermate dall’amministrazione comunale e hanno portato all’allontanamento di Boni, che ha pagato anche qualche errore di gestione. Così il “Gimona” è andato all’Ardenza, che ha inoltrato una domanda valida e si trasferirà lì dalla prossima stagione».

Oggi il Pontino ha anche l’impianto “Della Pace” (via Turati), «ma a inizio aprile ci sarà la gara comunale – prosegue Paci – anche se non dovrebbero esserci problemi a tenerlo». Però questa struttura ha due limiti: intanto non ha spazio per i quasi 300 iscritti della società giallorossa, inoltre non è omologata né per la Prima Categoria (dove gioca oggi la prima squadra) né per le categorie regionali (il Pontino ha gli Juniores e dalla prossima stagione anche gli Allievi).

Verso la fusione. Così, tra i giallorossi, è nata l’idea dell’unione con l’Orlando. «Esatto – racconta il nuovo presidente del Pontino – abbiamo chiesto la loro disponibilità e ci siamo parlati 3-4 volte. Ma nei prossimi giorni ci incontreremo ancora per entrare nei dettagli. Percentuale di riuscita? 50%. Abbiamo tempo fino al 30 giugno per consegnare l’accordo alla sezione provinciale della Figc.

In caso di esito positivo, conserveremmo i nostri “titoli”: quindi la Prima Categoria (o Seconda in caso di retrocessione, ndr), gli Juniores regionali, gli Allievi regionali appena conquistati e la scuola calcio specializzata. Troppi ragazzi? Potremmo fare 2 squadre per categoria, non abbiamo intenzione di mandare via nessuno». Il “Pitto” - impianto degli azzurri - diventerebbe quindi il teatro della prima squadra, degli Juniores regionali e degli Allievi regionali, ma non è in ottime condizioni. «Infatti il piano prevede, nel giro di un anno, l’erba su quel campo». Paci illustra poi il momento del Pontino: «Voglio tranquillizzare le famiglie che, con o senza fusione, questa società continuerà il suo percorso di crescita. E voglio sottolineare che, sotto la nuova gestione, non è stato fatto nessun debito. Il nostro obiettivo è quello di raggiungere il livello della Pro Livorno Sorgenti, dell’Antignano Banditella e dell’Armando Picchi, tre realtà consolidate anche a livello regionale. Nel settore giovanile, grazie al lavoro del ds Mauro Innocenti, le cose stanno andando benissimo. Nella scuola calcio abbiamo invece avuto qualche problema organizzativo, così dalla prossima stagione ci sarà un nuovo responsabile: Fabrizio Cingolani». Che fino allo scorso anno era nell’organigramma dell’Orlando: ecco quindi un altro segnale che porta alla fusione.

Orlando disponibile. La conferma di questo scenario arriva da Ennio Allegri, direttore generale dell’Orlando: «È vero, ci siamo incontrati qualche volta. Durante la mia vita ho lavorato per tante fusioni. E devo ammettere che, in questo mondo, l’unione fa la forza. Oggi i genitori faticano a pagare le quote, quindi le società si ritrovano in difficoltà. E da un mix come questo potrebbe nascere qualcosa di positivo per tutti. Ma la strada è ancora lunga». Il presidente del nuovo Pontino Orlando potrebbe essere Paolo Piccardi, ora al vertice della società azzurra. Ma Allegri frena e individua un paio di ostacoli: «Intanto è difficile far convivere due mentalità opposte: l’Orlando punta sul far giocare tutti, il Pontino cerca invece il risultato. Inoltre non mi piace l’idea di avere 2 squadre per categoria, perché una parteciperebbe al campionato fuori classifica. E non è bello».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web