Gioco
I pianti di Ventura, l’orgoglio del Livorno
L’ex allenatore del Pisa ha già iniziato: «Arbitri contro il Toro, ci hanno rubato 10 punti». Ma gli amaranto sono carichi
LIVORNO. Prepariamoci. Perché a Torino ci stanno apparecchiando la tavola. La sconfitta contro il Napoli col gol di Higuain forse viziato da un fallo, spalanca le porte alla settimana del pianto. Lacrime di getto ma anche lacrime calcolate, così come calcolate sono state altre scelte di Ventura, tutte mirate alla sfida di sabato contro il Livorno.
«Arbitri contro». Partiamo proprio da Giampero Ventura e dalle sue parole post-Napoli. «Sono in imbarazzo perché avevo detto che non volevo più parlare di arbitri (e infatti...ndr), in questa stagione però 10 punti li abbiamo persi in questa maniera. E' difficile poi spiegare ai miei calciatori una sconfitta del genere. In 30 anni di calcio una annata così non me la ricordo».
E questo è solo l’antipasto, perché prepariamoci a una settimana nella quale (scommettiamo?) uscirà allo scoperto anche il ds Petrachi (altro ex Pisa) e magari pure Cairo.
Le scelte di Ventura. Che poi Ventura avesse già in testa la partita con il Livorno, si è capito anche dalla formazione iniziale schierata lunedì, con l’esclusione si di Cerci che di Immobile. «Per le caratteristiche del Napoli mi sembravano più adatti Meggiorini e Barreto», ha detto il tecnico del Toro. Vabbè... In realtà sia Cerci che Immobile sono stati preservati, anche perché entrambi diffidati. Queste comunque sono scelte tecniche, ognuno fa le sue.
Scene già viste. Tra l’altro si tratta di un film in seconda visione perché la vigilia dell’andata fu seminata dalle stesse lacrime, naturalmente sempre post Napoli, in quel caso per una sconfitta con due rigori.
Quel rigore... E poi all’andata come andò a finire? Con un 3-3 fissato da un rigore fischiato all’87’ a favore del Torino. Un fallo di mano di Rinaudo di quelli che al Livorno in trasferta non avrebbero mai fischiato a favore. Tant’è che a fine partita, per la prima volta, anche Davide Nicola s’infuriò. E Ventura penso bene di rispondergli: «Sinceramente resto sconcertato - disse - – perché il penalty era nettissimo. Mi meraviglio che si voglia montare a tutti i costi una polemica. Se Nicola avesse subito quello che abbiamo subito noi in questo inizio di stagione, probabilmente non direbbe più nulla».
Orgoglio Livorno. Insomma, occhi aperti anche se purtroppo non tutto dipende da noi. Nel dubbio comunque non sarebbe male che la società e in primis il presidente Spinelli (a proposito, la sua telefonata di incoraggiamento a Di Carlo e Capozucca è stata una mossa saggia) facessero dei passi avanti per chiedere tutela. Perché il Livorno se la vuole solo giocare alla pari. Come merita.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
