Gioco
Lucarelli duro: «Resteranno in pochi»
Il tecnico annuncia una “rivoluzione”. E fa allenare tutti a partita finita...
ASCOLI. La metamorfosi del Viareggio. Dalla sbornia della vittoria col Lecce al naufragio di Ascoli. A distanza di una settimana non resta traccia di quella straordinaria prestazione che aveva fatto pensare ad una svolta del campionato. Al Del Duca è una sconfitta senza attenuanti. La quarta consecutiva lontano da casa. Una prova incolore dei bianconeri. A fine gara il tecnico bianconero Cristiano Lucarelli, che ha deciso di restare in sella, è duro con la squadra apparsa troppo remissiva ed apatica. A fine partita il tecnico ha fatto allenare la squadra, il bis stamattina alle 8. «Abbiamo giocato male, non c'è nulla da recriminare, questa squadra ha grossi limiti caratteriali e tecnici che non abbiamo visto per la prima volta ad Ascoli dove è stata anche troppo presuntuosa. Abbiamo regalato due gol e non abbiamo reagito. Un Viareggio molle e passivo. La sostituzione di Lamorte? Una scelta tecnica». Forse il Viareggio ha sopravalutato il successo sul quotato Lecce? «H cercato in tutti i modi di smorzare e gettare acqua sul fuoco dopo la vittoria contro il Lecce, ma non riesco a correggere i difetti, anche caratteriali, del Viareggio» Lucarelli al fischio finale ha fatto allenare la squadra. Un provvedimento punitivo? «E’ stato un defatigante a fine partita che avevamo previsto, per risparmiare un giorno di lavoro. Ma domani alle 8 la squadra si allenerà» dice Lucarelli con la voce in preda allo sconforto. Lucarelli è caustico anche quando parlato del futuro della squadra bianconera.
Se resterà alla guida del Viareggio annuncia una rivoluzione. «Alla fine tireremo le somme e vedremo chi meriterà di restare ed essere confermato e chi dovrà cambiare aria. Se resterò ancora a Viareggio la squadra cambierà molto. Una cosa è certa: la squadra fino al 25 giugno si allenerà, visto che la Lega non lo vieta. L'unica cosa che possiamo fare è lavorare duramente». Lucarelli ribadisce che questa squadra non «“l'ho costruita io», ma gli è stata consegnata al momento del suo insediamento. «Se l’anno prossimo sarò ancora l’allenatore del Viareggio, dei giocatori attualmente in rosa saranno in pochi a rimanere». Adesso però, una volta smaltita la delusione, c'è una stagione da finire a testa alta. «Ho un impegno morale col presidente Dinelli per portare a termine la stagione e nel migliore dei modi. Poi ci metteremo attorno ad un tavolo per capire quali saranno i programmi e se ci saranno le condizioni per costruire una squadra in grado di lottare per la salvezza». Il Viareggio dovrà affrontare tre gare allo stadio dei Pini e due in trasferta, con il turno di riposo di campionato fissato per il 30 marzo. Tra le mura amiche domenica prossima arriverà il Barletta per una partita alla portata dei bianconeri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
