Gioco
Il grande ritorno di Bani a Quarrata sprint d’autore
Dilettanti: il pisano ritrova il successo dopo la spiacevole vicenda di doping quando militava tra gli Juniores. Battuti due ottimi corridori come Corrà e Viola
QUARRATA. Torna la gioia del successo dopo molto tempo per il pisano Eugenio Bani, che tutti ricorderanno protagonista di una lunga e spiacevole vicenda inerente il doping, iniziata nel 2009 quando era Juniores. Momenti tristi, amari e sofferti quelli del giovane di San Lorenzo alle Corti (già stagista con l’Amore & Vita nel 2013), che si è sempre battuto con coraggio e determinazione prima di tornare a gareggiare con altrettanta volontà tra i dilettanti per raggiungere nuovamente il gradino più alto del podio con una volata, straordinaria, vecchia maniera.
Dopo molti anni il ciclismo dilettanti è tornato sul circuito della “Magia” (nome della celebre e splendida villa già dimora medicea e patrimonio dell’Unesco dal giugno 2013) grazie all’Unione Ciclistica Pistoiese che ha organizzato il Trofeo Ristorante San Pietro. L’anello quarratino, lungo 2,8 km e ripetuto per 35 volte, non era pianeggiante come quello di Cavriglia teatro delle gare svoltesi nel Valdarno aretino nelle prime due domeniche di marzo, ma l’epilogo è stato il medesimo con una volata generale che ha promosso a pieni voti l’esponente del Malmantile Gaini Vibert Italia, guidato dai direttori sportivi Politano e Dessolini che sul velocista pisano contano molto in questa annata.
Sul traguardo di Quarrata, dopo una corsa condotta a 43 di media, Bani ha avuto ragione di Corrà, già in luce nelle prime gare stagionali.
ORDINE DI ARRIVO: 1) Eugenio Bani (Malmantile Gaini Vibert Italia) km 96,200 in 2h16’, media 43,075; 2) Marco Corrà (Mastromarco Sensi Dover); 3) Michele Viola (GFFD Altopack Franceschi); 4) Marco Maronese (Gallina Colosio Eurofed); 5) Sebastian Stamegna (Fracor Aba); 6) Colonna
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