Gioco
Il ciclone Miccoli abbatte il Pontedera
Il Lecce sembra andare a rilento, i granata giocano meglio, poi si scatena l’attaccante salentino che cala il tris
LECCE. Il Pontedera ha avuto la sfortuna di trovarsi davanti un protagonista assoluto del nostro calcio, quel Fabrizio Miccoli, il Romario del Salento, che non ha proprio niente da spartire con la categoria dove milita col suo Lecce. Le sue giocate, che potrebbero tranquillamente essere ammirate ancora in serie A, hanno fatto la differenza, e i granata non hanno potuto far altro che alzare bandiera bianca.
L'uragano Miccoli si è abbattuto sul Pontedera, fra l’altro, dopo un primo tempo durante il quale la formazione di Indiani non aveva assolutamente demeritato.
Anzi, a voler proprio sottilizzare, c’è persino da dire che in alcuni momenti del gioco si è notata maggiormente la sostanza tecnica granata rispetto alla volontà del Lecce che aveva da riscattare qualche recente battuta falsa.
Miccoli ha detto stop alle aspirazioni toscane ad un minuto dalla fine del primo tempo. E’ andato a segno preavvertendo che nella ripresa lo sconquasso sarebbe anche stato maggiore. Come è successo, purtroppo, per il Pontedera. Ai ragazzi di Indiani vanno comunque riconosciute, come attenuanti generiche, le assenze di Caponi, Regoli e Bartolomei e gli infortuni occorsi a Galli (già nel riscaldamento) e Romiti, qualcosa di più di banali e semplici episodi di gioco.
La ripresa, quindi, è stata appannaggio dei salentini che hanno raddoppiato con tocco felpato di Miccoli prima che il suo piedino fatato facesse centro dal dischetto per siglare il 3-0 che ha rimandato sonoramente battuto un Pontedera che non ha potuto davvero far niente per arginare il tornado messo in campo dall’attaccante.
Miccoli, ormai scatenato, ha anche impegnato Ricci in un paio di paratissime, ha rasentato il palo con un gran tiro ed ha fornito preziosi assist ai compagni. Insomma, ieri era praticamente immarcabile e l’inerzia della partita ha ruotato completamente intorno a lui.
La cronaca chiarisce gli sviluppi del match. La prima vera occasione capita al Pontedera (21’) quando Grassi, su calcio di punizione, manda di poco alto sulla traversa. E’ una partita vivace ed emozionante ma limitata negli episodi concreti tanto che latitano i cenni significativi.
Il Lecce in pratica si fa vivo soltanto al 35’ quando Miccoli tenta l’affondo a sinistra e tira alto sopra la traversa della porta di Ricci. Però al 44’ i salentini vanno avanti: Miccoli saltella in area e tira con prontezza cogliendo impreparato Ricci. Il Pontedera reclama il possibile fuorigioco dell’attaccante. La ripresa inizia con un’occasione di Ferreira Pinto che tira fortissimo senza però inquadrare la porta.
Replica il Pontedera al 5’ con Arrighini che scarica un destro che sembra gol perché lambisce il palo ed esce d’un soffio.
Miccoli anticipa il suo show e al 17’ chiama Ricci a bloccare in due tempi. Al 21’ Miccoli ci riprova ma il suo tiro lambisce il palo alla sinistra di Ricci ed esce di poco. Miccoli colpisce secco al 29’ con un gran tiro che il portiere del Pontedera vede solo in ritardo ed al 32’ fa tris su calcio di rigore dopo aver spiazzato Ricci. Succede poco o nulla nel minuti finali, e nel recupero, e la gara va in archivio con un netto 3-0 per il Lecce che a conti fatti ha meritato il verdetto e la conquista dei tre punti che annullano la brutta sconfitta patita a Viareggio.
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