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Ferrari, la strada per il successo è lunga

Ferrari, la strada per il successo è lunga

Le rosse di Alonso e Raikkonen si piazzano al quarto e al settimo posto. Lo spagnolo: «35 secondi dal primo sono troppi...»

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MELBOURNE. Ferrari, la strada per la vittoria è lunga. Anche più di quel che si potesse immaginare. La prima gara della stagione consegna agli appassionati di Formula 1 uno spettacolo al di sotto delle attese: macchine lente e silenziose, poche emozioni e una Ferrari troppo brutta per essere vera. E dire che il ritorno al turbo avrebbe dovuto aumentare il livello di adrenalina a suon di sorpassi e colpi di scena. E, invece, la prima tappa del Mondiale in Australia celebra i numeri due del Circus, a partire dal tedesco della Mercedes, Nico Roosberg, che trionfa all'Albert Park di Melbourne al posto del più gettonato compagno di squadra Lewis Hamilton tradito dopo soli quattro giri dai guai tecnici della sua monoposto.

Avvio sotto tono per la Ferrari formato “Dream team”, che non appassiona ma, almeno, arriva al traguardo con entrambe le vetture: quarto Fernando Alonso e settimo Kimi Raikkonen, premiati come tutti quelli arrivati alle spalle di Rosberg, dalla squalifica di Daniel Ricciardo, secondo (punito per l’eccesso di carburante a bordo della vettura). «Avrei voluto iniziare la stagione con un podio - ammette il pilota spagnolo della scuderia di Maranello – All'inizio ho avuto qualche problema con il motore elettrico e ho dovuto fare alcuni cambiamenti sul volante, ma dopo i primi dieci giri ha funzionato tutto bene». Alonso avverte che il distacco subito nella prima gara della stagione rispetto alla Mercedes di Rosberg è troppo elevato. «Quando dopo il pit-stop sono riuscito a passare Hulkenberg il mio ritmo è decisamente migliorato, anche se era impossibile sorpassare. 35 secondi dal leader sono troppi e per capire quanto ci vorrà a colmare questo divario – aggiunge – Ora per la Malesia dobbiamo fare meglio».

Gp in salita nonostante l'incoraggiante rimonta al via per l'altro ferrarista Raikkonen: «Non è stata una gara semplice. All'inizio sono riuscito a partire bene e anche se alla prima curva sono stato toccato da una vettura che era dietro non ho subito alcun danno. La velocità era buona ma ad un tratto ho iniziato a soffrire di graining sulle gomme anteriori, avevo scarsa aderenza e molto sottosterzo, e da quel momento in poi il comportamento della macchina non è stato più lo stesso – aggiunge il pilota finlandese – è troppo presto per esprimere giudizi definitivi. Non possiamo essere soddisfatti di questo risultato e sappiamo di dover migliorare in molte aree, ma sono sicuro che l'analisi dei dati raccolti in questa prima gara ci fornirà un'idea più chiara della direzione da seguire».

«Oggi abbiamo raggiunto l’obiettivo per quello che riguarda l’affidabilità – ha spiegato il team principal della Ferrari Stefano Domenicali – ma è risultato evidente il distacco da recuperare, in particolar modo sulla Mercedes. I nostri ingegneri sanno quali sono le priorità e le aree in cui occorre migliorare da subito la nostra vettura», ha aggiunto al sito www.ferrari.com.

Pronti via ed è subito stop, con la Marussia di Max Chilton che si pianta in griglia. Si riparte con la Mercedes di Rosberg che prende subito il largo. Si arriva così al 12° giro quando la Williams di Valterri Bottas perde una gomma in mezzo alla pista e la gara si ferma con la safety-car in pista e quasi tutte le monoposto ai box per cambiare le gomme. Finisce la “neutralizzazione” del Gp con Rosberg a guidare il trenino di testa. Il tedesco riprende a volare mettendo tra se e gli inseguitori, Ricciardo e Magnussen, un margine di oltre 10 secondi che conserva fino al traguardo.

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