Gioco
Cuadrado-Matri-Gomez, la Viola mette in archivio la pratica Chievo
La Fiorentina trova subito il gol col centrocampista e conclude il primo tempo con il doppio vantaggio Qualche rischio nella ripresa, i veneti accorciano le distanze. Poi SuperMario chiude il conto
FIRENZE. Controsorpasso viola. La Fiorentina si riprende il quarto posto ai danni dell’Inter e lo fa battendo per 3-1 un Chievo condannato dai troppi errori in attacco e dalla ritrovata verve di Cuadrado, devastante specie nei primi 45’ con un gran gol e l’assist per Matri. Poi la rete di Paloschi ha riaperto i giochi, Pizarro si è fatto parare un rigore prima del tris di Gomez, quasi allo scadere, in evidente fuorigioco. Insomma, il miglior viatico per la grande serata di giovedì contro la Juventus che vale i quarti di Europa League.
La prima occasione del match coincide con il fantastico gol di Cuadrado: il colombiano, in panchina a Torino, chiude nel migliore dei modi il triangolo lungo con Pizarro superando con un destro al volo Agazzi. Scambio d’alta scuola, ma colpevole Cesar, al rientro dalla squalifica, che rimane troppo fermo sul lancio del cileno.
Sotto gli occhi di Renzi, alla prima allo stadio da premier, la Fiorentina, schierata da Montella con parecchie novità (Diakitè, Compper, Ambrosini, Wolski) complici anche gli infortuni di Mati Fernandez e Joaquin, sembra gestire il vantaggio con un buon palleggio, ma un mezzo miracolo di Rodriguez prima e due occasioni non sfruttate da Paloschi e Stoian nel cuore dell’area dimostrano che il Chievo è vivo. È clamorosa però l’occasione che spreca Paloschi al 33’: lanciato sul filo del fuorigioco (sembra però effettivamente in offside), l’attaccante si fa ipnotizzare da Neto, che resta in piedi fino all’ultimo ed evita l’1-1 che a questo punto però sarebbe stato il risultato più giusto.
Ancora Chievo: numero di Hetemaj sul fondo, Diakitè contrasta Stoian, preferito a Lazarevic, appena in tempo. Al 39’ però la Fiorentina trova il raddoppio: Anderson ruba palla a Rigoni a centrocampo, l’ex United serve Cuadrado che crossa in mezzo, irrompe Matri che non può sbagliare. Con più spazi a disposizione, la Fiorentina riesce anche a divertire, specie con Cuadrado, scatenato sulla destra. Il primo tempo si conclude dunque con un tranquillizzante doppio vantaggio.
Rischia tantissimo ancora la difesa della Fiorentina in apertura di ripresa: su angolo di Hetemaj, palla che sfila pericolosamente davanti a Neto prima che Compper la devii, con il brivido. Clamoroso all’11’, quando Radovanovic spara in curva da mezzo metro dopo l’ennesima palla alta nel cuore dell’area viola. Dai e dai (neanche l’ingresso di Gomez per Matri dà la scossa), il Chievo trova il meritato gol: con Paloschi, che trasforma con freddezza una bella azione in verticale avviata da Obinna, appena entrato, e rifinita da Rigoni. Giochi riaperti.
Montella dà respiro ai suoi con Vargas e Ilicic, Corini risponde giocandosi nell’ultimo quarto d’ora la carta Pellissier e rischiando il 4-2-4. Ma è della Fiorentina l’occasionissima per il tris: Rubin interviene col braccio su un tiro di Ambrosini, per Massa è rigore ma Agazzi è strepitoso su Pizarro, dando incertezza agli ultimi 10’. Pellissier nel finale si fa vedere per due volte, ma la Fiorentina il tris lo cala lo stesso: con Gomez, che al 44’, su lancio di Ilicic, non dà scampo ad Agazzi. Il bomber tedesco era però in fuorigioco.
Per il Chievo un passivo eccessivo che però non cambia di molto le cose in classifica, con una salvezza che resta tutta da conquistare; per la Fiorentina invece una vittoria che ridà slancio anche in campionato. E ora sotto con la Juve.
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